Stavo scrivendo il post che trovate fra virgolette, quando, nelle ricerche che facevo su google, dopo aver inserito un certo nome, il mio discorso è andato totalmente fuori strada:
“L’elezione del nuovo Capo dello Stato
Dopo le dimissioni della vergogna
Un documento chiaro su quanto accaduto l'11 settembre,
la data che ha portato il mondo
all'attuale situazione di conflitto permanente.
Da vedere... e commentare. Grazie.
è in inglese, ma io che non lo mastico benissimo
l'ho guardato dall'inizio alla fine senza fatica.
Ecco il blog della poesia matematica
La sequenza Fibonacci resa nota dal Codice Da Vinci per scrivere in metrica
di Paola Fontana
dedicato ad Anna Setari
La sequenza Fibonacci, prima di essere resa universalmente nota dal Codice da Vinci, altro non era che una progressione matematica, una formula in cui l'ultimo numero è la somma dei due precedenti. Da qualche tempo, però, non solo si è trasformata in una metrica per la poesia, ma rischia di diventare uno dei prossimi tormentoni.
Un invito a leggere l'ottimo post UNA VOLTA SI CHIAMAVA FASCISMO pubblicato da: Spirit of St-Luis- Rampie's Blog
Franco (cesco) Marini
Presidente del senato
165 voti
Maggioranza assoluta
Curzio Maltese da La Repubblica di, sabato 29 aprile 2006
Un'alleanza fra Berlusconi ed Andreotti poteva finire soltanto in due modi: o geniale o patetico. E' rimasta a metà, un po' vicina al patetico, al disperato "indietro tutta". Quanta paura però ha sparso nel campo avversario. Il patto tra il Caimano e Belzebù incuteva timore e tremori. Sembrava la perfetta sintesi del machiavellismo politico all'italiana. Ci pensate? Il dominus della Prima Repubblica e quello della Seconda , la rete semicircolare di zio Giulio sommata alla macchina da guerra e da soldi del Cavaliere. Di più, la spregiudicata capacità di entrambi di tramare sempre e comunque, con qualsiasi potere, forte o debole, palese od occulto. Era nato un mostro mitologico e terrificante, Giulio Caimano o Silvio Belzebù.
FAUSTO BERTINOTTI
Presidente della Camera dei Deputati
337 voti
(contro 316 necessari)
Maggioranza assoluta
Nulla di fatto.
Al Senato si rivota oggi (sabato) alle 10.30,
dato che la prima seduta è iniziata di venerdì.
Vorrebbero votare domenica.
Si inizia con le interpretazioni del regolamento a proprio uso e consumo.
Ma lo vogliono un Presidente del senato o no?
Cos’altro bisogna ancora gridare per dimostrare tutto il proprio dissenso nei confronti della sporca guerra? Cos’altro bisogna ancora inventarsi per dare più visibilità ad un movimento che vuole creare valli profondi tra chi si macchia di ogni crimine pur di estendere il suo dominio su tutta la terra e chi invece vuole costruire un’altra pace e un’altra democrazia (che non debba essere “esportata” ma auto-determinata)? Cosa? Ditemi…
Siamo al ridicolo,
l'importante per questa destra è creare problemi,
allungare i tempi con puntualizzazioni inutili
e aumentare la tensione dei cittadini.
Non si capisce per arrivare dove...
(...vedi elezioni al Senato della Repubblica)
QUATTRO MORTI A NASSYRIA
Altri tre italiani e un romeno...
Un invito : postate inserendo il titolo del post nel riquadro titolo in alto a sinistra.
Grazie, buoni post a tutti!
Pistilla
IL CASO
"CAMBIEREMO LA LEGGE SUI GIORNALI DI PARTITO"
L'annuncio dell'Unione dopo l'inchiesta di Report sui contributi pubblici
A gennaio, la redazione di Report aveva messo in cantiere una puntata dedicata ai giovani giornalisti italiani, spesso sfruttati, mal pagati. Domenica scorsa, quando la trasmissione di RaiTre è tornata in video, si è capito che il tema della puntata era intanto cambiato. Più che di giornalisti mal pagati, Report si è occupata di giornali ben pagati.Per la loro attività nel 2003, quotidiani di partito ed ex quotidiani di partito, gruppi editoriali e giornalisti raccolti in cooperativa si sono divisi quasi 700 milioni di aiuti pubblici. Assegno identico a quello che lo Stato stà pagando in queste settimane per i contributi 2004.
E' un grande giorno
Fronte del video di Maria Novella Oppo
Ogni 25 aprile ha un suo valore particolare. E questo 25 aprile merita di essere festeggiato con gioia perchè, come ha ricordato ieri mattina Furio Colombo a Omnibus, per cinque anni il primo ministro lo ha ignorato come data di fondazione della nostra Repubblica . Berlusconi non ha mai partecipato a manifestazioni antifasciste, neanche al fianco del Presidente Ciampi; un po' per assoluta mancanza di sensibilità democratica e molto per odio verso le bandiere di quelli che hanno liberato l'Italia davvero. Perciò, questo 25 aprile, che vede la sconfitta di Berlusconi, è di nuovo un giorno di vittoria, per noi che i fascisti non li abbiamo visti solo al cinema. Ma anche nelle fabbriche, nelle scuole e in tutti i luoghi in cui potevano aggredire chi difendeva i propri diritti. Oggi, 25 aprile, è il giorno in cui essere tristi tocca a loro: ai trucidi come Gasparri o Calderoli, che non sanno quello che fanno, ma anche ai furbi come Berlusconi, che non sanno più che cosa fare per continuare a devastare un Paese che li ha mandati democraticamente a quel paese.
Da L'Unità - 25 aprile 2006.