Cialtroni!
Un mio amico mi ha fatto una lunga telefonata, prima di tutto per sapere i risultati della mia candidatura e poi mi ha intrattenuto per parlare della situazione politica (ma in definitiva, generale) del nostro paese.
Io ho amici di tutte le fedi politiche, con i quali ho sempre mantenuto un dialogo franco e aperto. Per fortuna sono persone pacate e riflessive, non c’è faziosità alcuna nei nostri rapporti.
Nick and Haig - The Chihuahua
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ROMA - I figli naturali, riconosciuti dal padre solo in un secondo momento, potranno tenere il cognome della madre. Lo ha deciso la Cassazione attestando il diritto maturato dai figli a "conservare o a non cambiare il cognome" con il quale sono conosciuti "nell'ambito delle proprie relazioni sociali". La Cassazione ha infatti respinto il ricorso di un padre naturale, Francesco T., contro la donna - Rosa E. - dalla quale aveva avuto un figlio naturale nel 1997 e del quale solo successivamente aveva riconosciuto la paternità.
L'uomo voleva che il bambino portasse il cognome paterno.


Miseria e abusi L'Italia è al secondo posto per l'aumento dei minori poveri e degli abusi che vengono loro inflitti. Risulta dal secondo Rapporto di aggiornamento sulla condizione dell'infanzia realizzato dal Crc (Comitato per i diritti dell'infanzia dell'Onu), con il coordinamento di Save the Children Italia.
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fonte Unità on line
LA SOMMA
di Sebastiano Messina
Nell'ultima lettera spedita da palazzo Chigi, Berlusconi ha informato i capi di governo europei che lui ha perso le elezioni ma rappresenta comunque "il 50,2 per cento del Paese". Un concetto che a "Porta a porta" ha rafforzato con le cifre assolute:"Sommando Camera, Senato e italiani all'estero, noi abbiamo avuto 220 mila voti in più".
Ora, va bene che noi italiani non amiamo la matematica, ma qualcuno dei suoi consiglieri dovrebbe avvertirlo, con opportuno garbo, che purtroppo nessuna delle due cose è vera.Sottoponendogli,per esempio l'articolo del Corriere in cui Gian Antonio Stella ha definitivamente dimostrato che al Senato il centro destra ha ottenuto non il 50,2 per cento evocato dal Cavaliere, ma solo il 49,6 per cento.O avvertendolo- sempre con il dovuto tatto - che non si possono sommare i voti dei due rami del Parlamento, prima di tutto perchè non vale conteggiare due volte i voti delle stesse persone e poi perchè 43 milioni di elettori del Senato sono compresi nei 47 milioni di elettori della Camera. Dunque ha vinto, sia pure di poco l'Unione.
Piccole, elementari verità aritmetiche: come potrebbe spiegargli il professor Tremonti (magari con una calcolatrice diversa da quella che usava per i conti pubblici).
…e Fioroni rispose…
Dopo il mio post su Fioroni, neo ministro all’Istruzione, ho verificato nei report di ShinyStat che nel mio blog sono entrate 29 persone che hanno cercato la parola “Fioroni” in diversi modi.
Ieri su Repubblica online è apparso un articolo nel quale vengono riportate le dichiarazioni di Fioroni, rese durante le celebrazioni della strage di Capaci.
Le affermazioni che in particolare hanno attirato la mia curiosità sono due:
Ma ce ne stiamo liberando o la deve menare ancora molto?
A parte che non si capisce cosa lo accomuni a Zapatero...
da Kataweb