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sabato, 29 luglio 2006

Cars

 
 
postato da: pistilla alle ore 20:26 | link | commenti
categorie: blog

L'indulto

 
 
postato da: pistilla alle ore 15:50 | link | commenti (4)
categorie: politica, giustizia
venerdì, 28 luglio 2006

SKY CALCIO AL MITTENTE

SKY CALCIO AL MITTENTE

 

Come scrissi in questo post:

postato da: pazyryk alle ore 22:09 | link | commenti
categorie: politica
giovedì, 27 luglio 2006

Comunicato  Cgil, Cisl, Uil sull’incontro Con il Ministro Solidarietà Sociale

 


                                

 Il Ministro della Solidarietà Sociale e dell’ Immigrazione, ha convocato
le parti  sociali ( Sindacati ed Ass. Datoriali ) per affrontare il tema delle
 procedure che sono necessarie a rendere operativo il decreto flussi.
 Oltre  al  primo  decreto flussi per 170.000 lavoratori stranieri, un nuovo
decreto  che  completerà  il  suo  iter,  presumibilmente  entro il mese
 di settembre,  prevede altre 350.000 autorizzazioni.
 Il  totale dei contratti di soggiorno, per il 2006, sarà quindi di  520.000,
 una  mole  consistente  di pratiche che, con le attuali procedure, che sono
 state   improntate   dal   precedente   governo,   ad   una   filosofia di
scoraggiamento,  farraginosità  e vessazione, alla quale ha fatto riscontro
 una totale inefficienza della macchina burocratica, il rischio che si corre
è  che  rimangano  inevase per lunghi mesi, al punto tale che la burocrazia
vanifichi  la  bontà  e  la  giustezza  del provvedimento peraltro da tutti atteso.
Il  sistema  messo  in  piedi  dal  precedente  governo  ha sostanzialmente
fallito  e  quindi  c’è  la  necessità  di  affrontare  una  vera e propria emergenza.
 Il Ministro ha richiesto e ottenuto la disponibilità delle Parti Sociali ad
approfondire le modalità di una loro attiva partecipazione allo snellimento
 delle procedure e degli arretrati. Tale disponibilità  è stata subordinata,
come  chiesto da tutte le organizzazioni,al chiaro indirizzo del Governo in
 merito  al  rispetto  dei ruoli, alla gratuità del servizio per l’utenza,
 ribadendo   l’urgenza   che   si   intervenga,  al  di  là  dell’emergenza,
 strutturalmente   sulla   questione,  modificando  norme  e  regolamenti,
definendo gli obbiettivi a regime a partire dal trasferimento di competenze
agli  Enti  Locali.  Per  quanto  riguarda  l’emergenza,  abbattere i tempi
 evitando  il  passaggio dei Consolati ed abbattere il più possibile i costi

per i lavoratori immigrati.
Infatti  la  rete  dei Consolati rappresenta una strozzatura esiziale anche
 per  le  ordinarie  attività autorizzative, figurarsi cosa può accadere con
  520.000  persone  che, pressoché istantaneamente, intasino i consolati alla
 ricerca del visto.
E  veramente inconcepibile che queste persone, che come tutti sappiamo, per
 la  stragrande  maggioranza,  sono  qui  in  Italia,  debbano ritornare nel
 proprio   paese   d’origine,  in  ossequio  alle  attuali  norme  di legge
 palesemente  sbagliate,  alla  ricerca  di  un  visto  senza  avere nessuna
certezza  e  garanzia  di tempi e buon fine; e nel frattempo creando enormi
 disagi ad Imprese e Famiglie.
 Confidiamo   che   la  prossima  settimana  si  possa  approfondire questa
 situazione  anche sul piano tecnico operativo, in un tavolo con i Ministeri
 competenti ( Solidarietà Sociale, Interno ed Esteri )


 

 

postato da: pistilla alle ore 20:32 | link | commenti (2)
categorie:

Sintomi: nausea e vomito...

Sintomi: nausea e vomito…

 
vomitoDevo assolutamente acquistare una consistente scorta di antiemetici. Sono talmente disgustato da questa classe politica che ormai il disturbo somatico si sta radicando definitivamente. Sono bugiardi, ipocriti, rozzi, brutti, sporchi e cattivi. Ma noi siamo peggiori. Siamo capaci solo di dare deleghe, chiacchierare al bar o sui blog, sostanzialmente inadatti alla democrazia reale.

postato da: pazyryk alle ore 20:28 | link | commenti (4)
categorie: politica

BON TON PER NAVIGATORI

Lezione n°3: Come si scrive un'e-mail

La posta elettronica è uno dei mezzi di comunicazione più veloci che abbiamo a disposizione, quasi al pari del telefono, ma meglio di quest’ultimo perché più discreta, in quanto si è liberi di controllarla e rispondere ai messaggi quando si ha tempo e voglia e non si è costretti a subirne l’invadenza in momenti poco opportuni.
Le e-mail possono essere strumenti di lavoro, ma anche semplici chiacchiere di svago, l’importante, quando le si scrivono, è tener presente una particolarità basilare del web: tendenzialmente, internet si “guarda” e non si “legge”, con la conseguenza che i messaggi, per essere recepiti correttamente, devono essere il più sintetici possibile (a meno che non si tratti di inviare intere documentazioni che verranno poi “scaricate” – cioè salvate e stampate – e lette in seguito).
Ecco 5 regole base da rispettare per mandare un’e-mail in modo corretto:
1) Sinteticità e chiarezza del messaggio. Occorre essere brevi e arrivare subito al punto della questione che si vuole affrontare, inviando, cioè, solo lo stretto necessario che si vuole comunicare e tralasciando giri di parole superflue che possono fuorviare dal nucleo centrale della discussione e creare confusione.
2) Essenzialità e cordialità nei toni. Occorre prestare attenzione al modo in cui si utilizza il linguaggio: un’eccessiva sinteticità può portare ad una parvenza di formalità e ad un’immediatezza che potrebbero risultare sgarbati al ricevente dall’e-mail. E’ importante saper dosare bene le parole e le formule di cortesia in rapporto alla lunghezza complessiva del messaggio (che, generalmente, deve essere intorno alle 8 righe).
3) Evitare discorsi complessi. La parola scritta non equivale alla parola pronunciata e può essere recepita in modo diverso da come il mittente la intende, per questo occorre essere certi di non utilizzare espressioni o toni che potrebbero far sorgere dubbi o incomprensioni. Nel caso fosse necessario fornire lunghe spiegazioni, la posta elettronica, così come quella cartacea, non è lo strumento più indicato: è, invece, molto più utile inviare una semplice frase in cui si manifesti apertamente il bisogno di ottenere chiarimenti e chiedere un appuntamento, con la promessa di affrontare la questione in un dialogo telefonico o a quattrocchi.
4) Non insistere. Non assillare con continui messaggi il destinatario di una missiva se non si è ricevuto alcuna risposta: ognuno è libero di controllare la propria posta e di rispondere quando meglio crede. Se proprio si ha la necessità di sapere se una e-mail è stata recapitata, selezionare prima dell’invio l’opzione “notifica di ricezione”. Nel caso la comunicazione da mandare fosse urgentissima, meglio una telefonata o un sms sul telefono del destinatario che lo avvisi dell’e-mail, il quale, tuttavia, si riserva poi tutta la libertà di leggere e rispondere quando preferisce.
5) Specificità del destinatario. Ogni persona ha il suo carattere e il suo modo di comprendere le cose, oltre che una sua funzione. I toni utilizzati per mandare un messaggio ad un amico, non possono essere gli stessi per scrivere una comunicazione di lavoro o per inviare una missiva ad uno sconosciuto. Il web tende ad avvicinare e a mettere sullo stesso piano – molto spesso inconsapevolmente - persone che ricoprono posizioni diverse nella società; nella posta elettronica, questa distanza di ruoli che esiste nella realtà deve essere recuperata, utilizzando linguaggi adeguati a ciascuno.
P.S.: Se il messaggio che dovete mandare è importante e proprio non siete sicuri di ciò che state componendo, cercate di prepararvi il testo per tempo, magari provando a scrivervelo prima e a rileggerlo con calma; poi correggete le cose che non vi convincono e continuate così finché il tutto non vi sembra apposto.
Altri consigli di bon ton prossimamente.
postato da: nuvolasenzainverno alle ore 19:54 | link | commenti (1)
categorie: blog
mercoledì, 26 luglio 2006

Invito alla lettura

 

 

 
postato da: pistilla alle ore 17:29 | link | commenti (1)
categorie: cultura
lunedì, 24 luglio 2006

IL DOMANI

IL DOMANI, DOMENICA 23 LUGLIO

ARTIC_MORGANTINI

postato da: pistilla alle ore 19:06 | link | commenti
categorie: politica

Albano Carrisi nel libro paga del Sismi?

Albano Carrisi nel libro paga del Sismi?

 

jamesbond1E’ di questi giorni la notizia che Ernest Hamingway nel 1941 fu inviato in Cina da esponenti del governo americano per spiare Mao Ze Dong. Stiamo scoprendo, tra l’altro, che molti giornalisti, italiani e stranieri, godono di questa copertura ma in realtà svolgono lavori di intelligence alle dipendenze dei rispettivi governi. Abbiamo visto molti film in cui si raccontano le gesta di presentatori, cantanti, attori impegnati in attività coperte dal segreto di stato.

jamesbondVi meravigliereste, quindi, se un giorno si scoprisse che Albano Carrisi o Ligabue o Nicola Zingaretti o Fiorello o Lucio Dalla o Renzo Arbore o Raffaella Carrà fossero, in realtà, spie del nostro governo o di una potenza straniera? Io no. Ormai non c’è da fidarsi più di nessuno.
postato da: pazyryk alle ore 01:08 | link | commenti
categorie: politica
domenica, 23 luglio 2006

Il Principe

"Chi ruba un fermaglio è punito con la morte. Chi ruba uno stato, ne diventa il principe."
(Zhuangzi , 369-286 a.c.)

Konrad's photos

postato da: pistilla alle ore 16:27 | link | commenti
categorie: politica

Strategia di sinistra ?????

UNIONE!UNIONE!UNIONE!

Perchè non ce la fate a "stare capiti"??Tutte le volte che ci avete incontrati,noi popolo di sinistra vi abbiamo urlato,pregato,detto..."state UNITI" e VOI???

Dire che siamo incazzatissimi è poco..

In Piazza Maggiore a Bologna ,durante la campagna elettorale,Castagnetti ci ha conquistato raccontando .."una signora di Casalecchio  mi ha detto di stare uniti e per farlo ..quando stiamo per litigare guardare l'immagine di Berlusconi...si corre il rischio di trovare un accordo!!!!???!!!"

I giovani vi hanno anche applaudito sperando foste Veri ,quando parlavate di Tutele...

Tutto dimenticato???

Adesso che Governiamo,che faticosamente si sta provando a mettere l'Europa alla "pari" con gli USA (l'assise del 26 luglio un primo passo),che Bersani sta provando (poco aiutato ) a toglierci fuori dal Medievo ecc..

Voi che fate... per difendere un Valore che condivido ovviamente,mandate tutto in vacca???

Siete miopi e immaturi Voi duri e puri pensate di Difendere la donna e il bambino della fotografia oggi su Liberazione mettendoci di nuovo nelle mani di Berlusconi e di conseguenza di Bush e della sua politica,volete tradire i "giovani",la democrazia....

Una figura ,per noi di riferimento,parlava dei "piccoli passi.."

Disfiamo tutto in nome di un principio o dimostrando che Vogliamo e Sappiamo Governare ,facciamo gli interessi di tanti???

Gli errori dovrebbero farci crescere o no???

postato da: zialaura alle ore 10:12 | link | commenti (2)
categorie: con prodezza

Noi, come Paganini...

 

Sì, signori miei, noi, nove, novanta, novecento, novemila,dissidenti, noi, popolo della sinistra, abbiamo lavorato anche per voi,con i banchetti ai lati delle strade per distribuire il materiale elettorale, con il porta a porta, con le serate passate ad affiggere i manifesti negli spazi elettorali e di computer armati a propagandare il ciberverbo per ogni dove.

Sì, signori miei, nove, novanta, novecento, novemila dissidenti, noi popolo della sinistra, abbiamo lavorato senza chiedere niente in cambio se non di governare il Paese per risolvere i problemi.

Niccolò Paganini.

 

Liberamente tratto da "lettera de L'Unità, 22 luglio 2006"

 

postato da: pistilla alle ore 09:33 | link | commenti
categorie: politica, con prodezza
sabato, 22 luglio 2006

...facciamoci del male. Post aperto.

Con il termine post aperto proponiamo un post che continua grazie ai vostri commmenti,dunque i commenti sono parte intergante del post.

Il post è in realtà una mail perciò si legge dal basso verso l'alto.

Buona partecipazione a tutti!

 

Oggetto: Re: chi e' irresponsabile?

Saluto tutti, e ci tengo ad esprimere la mia condivisione delle considerazioni espresse da Renato. Una buona giornata a tutti Patrizia > Sono perfettamente d'accordo con la linea di Renato. E d'altra parte credo che abbia sostanzialmente ed efficacemente riassunto le posizioni di noi tutti sull'argomento.

> Buona giornata. >

Giancarlo

Subject: Re: chi e' irresponsabile?

Una brevissima considerazione sul metodo. >

 Secondo me é perfettamente lecito che una forza politica di maggioranza manifesti, anche pubblicamente, il proprio dissenso da un'iniziativa che intende assumere il governo. Questo anche per evidenziare una posizione coerente con le proprie idee e con quelle del proprio elettorato, che non capirebbe il silenzio del proprio partito su provvedimenti che collidono con una determinata ideologia politica. > Quello che é inaccettabile ed irresponsabile, secondo me, é minacciare un voto contrario in parlamento, e soprattutto in Senato dove la maggioranza é a dir poco risicata. > Sotto questo profilo mi sembra stia dando una lezione di metodo, almeno per ora, l'Italia dei Valori, che pur dissentendo radicalmente dall'indulto (il contenuto del provvedimento é discutibile per varie ragioni), ha promesso numerosi emendamenti, anche eventualmente a fini ostruzionasitici, MA DI CERTO NON HA MINACCIATO IL VOTO CONTRARIO IN PARLAMENTO. >

Renato

 

 

 Subject: Re: chi e' irresponsabile? >

  Rispondo a Giorgio in particolare sul tema del "metodo" con cui si dovrebbe stare al governo. >

 Premetto che anch'io sono fra quelli che vorrebbe non si ricorresse mai alle armi per risolvere i problemi internazionali. Vorrei che i problemi dei popoli, chiamiamoli più "sfortunati", fossero risolti e affrontati con interventi economici massicci nei loro confronti mantenendo il controllo di dove vanno a finire veramente gli aiuti. > Mi riconosco, quindi, in quel 61% che vuole il ritiro. > Mi riconosco pienamente sulle considerazioni relative alla "parte rispettabile" del nostro Paese che si riconosce nei partiti più di sinistra. E in ogni caso, al di là dei numeri, in democrazia ogni parte è rispettabile e quindi ogni tesi va presa in considerazione soprattutto che va nella direzione di far prevalere gli interessi della collettività rispetto a quella del singolo. > > Quello che non approvo è il metodo del sostanziale ricatto con cui i singoli parlamentari spesso operano pensando più di essere fedeli a se stessi che non alla coalizione di cui fanno parte. I dibattiti interni sono necessari, fondamentali e arricchenti, ma poi bisogna decidere una linea e una volta che questa è stata definita non può essere messa in pericolo perchè si fa prevalere il proprio convincimento personale ( anche se rappresentativo di una parte dell'elettorato) rispetto a quello più ampio dell'intera coalizione. > Oltretutto accreditando l'immagine di una coalizione sempre in bilico e quindi minando quel rapporto di fiducia che ogni singolo cittadino dovrebbe avere nei confronti di chi lo governa. > > In altre parole: i "panni sporchi" si lavano in casa e poi ci si muove tutti nella stessa direzione. > > Abbiamo già assistito in questi pochi mesi di governo alle prese di posizione di singoli parlamentari che hanno tirato l'acqua al proprio mulino senza tener conto adeguatamente di quanto questo avrebbe potuto danneggiare la coalizione: e in questo l'opposizione ci inzuppa il pane. > > No, credo che come metodo così non possa andare. >

> Un caro saluto > 

 Sandro Dauri

 

 Subject: Re: chi e' irresponsabile? >

  Ciao Cinzia, >

 Questo è l'indirizzo del blog del nostro gruppo di volontari per Prodi di Bologna: http://prodigit.splinder.com > Sono molto d'accordo con te sull'importanza di un dibattito il più ampio possibile sulle grandi questioni che si presentano all'ordine del giorno dell'agenda politica e sono contento dell'opportunità di partecipare al dibattito del vostro gruppo. > Ma vorrei tornare sull'argomento Afganistan. Parlare di una sinistra irresponsabile non mi sembra giusto. Intanto le posizioni dissidenti sono solo di singoli parlamentari, mentre non è in discussione il leale appoggio dei partiti, pur se col mancia. Partiti che rappresentano una parte rispettabile dell'elettorato di centrosinistra e che sono una ricchezza per la coalizione, ricchezza che deve comportare da parte di tutte le componenti disponibilità al dialogo, ricerca di un compromesso alto, ma al dunque appoggio leale alla coalizione; questo deve valere anche per i dissidenti e mi auguro che alla fine essi non mettano a rischio il governo. > Questi partiti sono portatori di istanze fortemente sentite dalla cittadinanza, sul tema della pace anche oltre la loro rappresentanza parlamentare, come dimostra il risultato del sondaggio di Mannheimer pubblicato sul Corriere di ieri: il 61% degli italiani vuole il ritiro dall'Iraq e anche dall'Afganistan; mi sembra corretto e doveroso che, diversamente da come si è comportato sempre il centro destra, la maggioranza discuta apertamente sull'opportunità di mantenere questo nostro contingente in una situazione di guerra ! > L'ONU è stato delegittimato dall'arroganza USA, che ha stravolto i compiti della missione che era stata autorizzata e che ora vuole che la NATO subentri nella sua guerra contro i talebani. Secondo me noi avremmo solo da guadagnare in prestigio nel sostenere in ambito ONU e presso i paesi che sono in Afganistan un chiarimento sugli obiettivi della missione. > Mi sembra che il compromesso raggiunto, decreto di rifinanziamento e mozione che apre delle prospettive nuove per il futuro, sia accettabile da tutti nella situazione attuale, oggi si vota, l'auspicio è che vengano approvati entrambi senza aiuti esterni. > Grazie dell'attenzione e un saluto a tutti.  >

 Giorgio > da Bologna

Cinzia  ha scritto: >

  Si, Jasmine, ti ho scritto io tramite Incontriamoci. ho scritto a te e a Giorgio di Bologna.  Sono convinta che allargare e incrementare il dibattito nel paese sia la cosa piu' importante da fare ,se vogliamo uscire dallo stato di arretratezza in cui ci troviamo. Quindi ho girovagato sul sito di Incontriamoci, ho scelto due iniziative che mi sembravano stimolanti e mi sono messa in contatto. Tra l'altro Giorgio mi aveva segnalato un blog: ce lo rimandi,Giorgio, l'indirizzo?

 > Che si parli di Afghanistan o di diritti civili, l'essenziale e' che si riaccenda il dibattito fra le persone. Per trovare le soluzioni per una convivenza fra persone che la pensano diversamente ma ragionano sulla base dell'interesse generale. Senza per questo perdere la propria identita'. Buona serata a tutti.

> Cinzia

postato da: pistilla alle ore 11:24 | link | commenti
categorie: politica

L'ultima cena

 

 

 
postato da: pistilla alle ore 11:00 | link | commenti
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Un assurdo

"Sulle  missioni all'estero voterei sì. Spero che in Senato lo strappo compiuto da alcuni compagni di Rifondazione rientri. Considererei grave affossare o anche ferire seriamente il governo di centroisinistra appena nato, ridando spazio a Berlusconi. Sarebbe un assurdo".

Pietro Ingrao intervista a "La Stampa", 20 luglio. Da "L'Unità", 21 luglio 2006.

postato da: pistilla alle ore 10:45 | link | commenti (2)
categorie: politica
venerdì, 21 luglio 2006

Insieme...per il Partito Democratico

 

 

 

 

postato da: pistilla alle ore 17:36 | link | commenti
categorie: politica
domenica, 16 luglio 2006

Guerra!

Vivere e morire, per niente.
di Adonis

Quel che accade in queste ore in Palestina e in Libano, non è che l'esplosione di una condizione che si perpetua per oltre mezzo secolo. E' piuttosto una tragica variante dell' omicidio dell'essere umano.

Ebrei, cristiani e musulmani stanno riscrivendo la storia delle loro origini, con lo stesso sangue: quello di Abele.

In quanto tale, questa storia non è, soltanto, palestinese, è universale.

La rivelazione monoteista "annunciata" per liberare e venerare l'uomo, ecco che oggi "è rivelata" per disumanizzarlo, asservirlo e umiliarlo.

No, non è Dio ad essere morto come diceva Nietzsche, ma è l'uomo stesso a morire, al di là dell'immensa e catastrofica distruzione materiale.

L'uomo muore, perchè anche Dio muore, in questa regione di profeti del mondo. Non resta nulla, solo "La Macchina".

Cosa vuole questa "Macchina"?

E voi profeti monoteisti,"fratelli", dove siete?

Allora dirò: benvenuta Desolazione, Apocalisse!

Adonis: libanese di origine siriana, Adonis è il massimo poeta arabo contemporaneo.Più volte candidato al Nobel, ha composto per La Repubblica questo testo.

Da La Repubblica del 16 luglio 2006.

 


postato da: pistilla alle ore 17:20 | link | commenti (2)
categorie: cultura
sabato, 15 luglio 2006

BON TON PER NAVIGATORI

Lezione n°2: Privacy, libertà di parola e rispetto per gli altri

Navigare in internet è facile e in rete, ormai, si trova qualunque cosa. Il bello del web, però, sta prevalentemente nella possibilità di velocizzare i contatti: con pochi click di mouse e tastiera, infatti, si può comunicare con gente di ogni Paese.
Molti siti prevedono un certo margine di interattività, vale a dire che ci sono spazi in cui è possibile commentare i messaggi inseriti. Ed è proprio nei commenti che si trovano discorsi di ogni tipo, non sempre edificanti o attinenti con il messaggio originario, talvolta lasciati da persone che nemmeno si firmano, giocando sull’impunibilità dell’anonimato e facendosi scudo con la scusa della libertà di espressione.
Comportamenti di questo tipo si sono diffusi sempre di più e i maggiori portali hanno cominciato a porre delle misure di limitazione per cercare di tutelarsi, in alcuni casi introducendo obblighi di registrazione per poter accedere ai servizi offerti (tra cui anche la possibilità di commentare i testi inseriti), in altri casi prendendo le distanze con apposite scritte che segnalano la totale responsabilità dei singoli utenti per i messaggi lasciati o riservandosi la possibilità di eliminare i commenti giudicati non idonei o offensivi.
Le leggi che disciplinano il web sono ancora in alto mare; le denunce per i seccatori recidivi sono sempre possibili presso la polizia postale, anche quando questi non firmano i loro sproloqui, perché esistono dei numeri di identificazione di ogni computer connesso alla rete e sono ricostruibili i loro passaggi attraverso le tracce lasciate.
Eppure tutto questo non basta, perché c’è sempre chi si diverte a giocare sporco, imbrattando gli spazi altrui e allora, forse, sarebbe il caso che i navigatori, in rete, rispettassero delle regole di comportamento basate sulla semplice buona educazione e sul buon senso, esattamente come si fa nella vita reale.
Eccone alcune elementari:
1) Non lasciare commenti che non siano rigorosamente attinenti con il messaggio a cui li si appone.
2) Non lasciare insulti, parole di cattivo gusto o frasi deleterie in spazi altrui: confrontarsi e dialogare non significa litigare ferocemente e esistono modi educati e rispettosi anche esporre il proprio dissenso.
3) Discutere privatamente dei fatti personali, tramite e-mail: non è di buon gusto scrivere di fatti privati in uno spazio pubblico, soprattutto se i fatti in questione non riguardano il mittente ma il destinatario, il quale potrebbe non gradire.
4) E’ buona educazione firmare sempre ciò che si lascia scritto in uno spazio altrui, a maggior ragione se si tratta di una critica. Tutelare la propria privacy non vuol dire scrivere da anonimi, perché è scorretto nei confronti di chi riceve il commento. Non è necessario che la firma comprenda nome e cognome, sul web vanno benissimo gli pseudonimi (nickname), l’importante è che ci sia un qualcosa che identifichi il mittente del commento.
5) Prestare la massima attenzione a ciò che si lascia scritto e al tono che il messaggio potrebbe assumere. La parola scritta non è uguale alla parola pronunciata: ciò che un utente può scrivere con una certa intenzione, può facilmente essere interpretato con un senso diverso e creare incomprensioni.
Insomma, libertà di espressione non significa poter scrivere qualunque genere di scempiaggini, tanto più negli spazi non propri e porsi delle regole non è una forma di censura, ma un semplice senso del buon gusto, della buona educazione e del rispetto verso gli altri frequentatori della rete.

Altri consigli di bon ton prossimamente.

postato da: nuvolasenzainverno alle ore 11:18 | link | commenti (1)
categorie: blog
giovedì, 13 luglio 2006

Lo spettrale Mulder, gli X-Files e i vizietti dei Servizi italiani…

Lo spettrale Mulder, gli X-Files e i vizietti dei Servizi italiani…

 

mareSiamo in piena estate. I clamori delle elezioni e dei mondiali sono ormai un vago ricordo. La gente è stanca e ormai proiettata verso il sospirato e tanto atteso riposo annuale. I giornali si vendono meno e anche i blog sono disertati dai più, già distesi sulle spiagge ad arrostirsi al sole, o a passeggio in qualche località sperduta tra le campagne o le montagne.

postato da: pazyryk alle ore 19:49 | link | commenti (1)
categorie: politica
lunedì, 10 luglio 2006

Giornali azzurri

postato da: pistilla alle ore 14:34 | link | commenti (2)
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