…per scegliere,partecipare e governare
in via Galliera,25/a
www.incontriamoci.fabbricadelprogramma.it
Carissime/i amiche e amici,
stiamo programmando un incontro prima delle feste per farci gli auguri ma anche per programmare le attività dei prossimi mesi.
Pensiamo di approfondire gli esiti della finanziaria nella logica dei vari gruppi di lavoro attualmente attivati:
- la scuola, le politiche per le donne, l’ambiente, l’economia e le prospettive sulla Costituzione e sulla cittadinanza.
Vorremmo parlare di liberalizzazioni ed altri aspetti della nuova
politica del Governo, ma anche dei risvolti sulla politica locale.-
Vi sapremo dire presto la data dell’incontro perché speriamo di essere numerosi a festeggiare con un ricco aperitivo.
Vi ricordiamo che la nostra presenza settimanale nell’ufficio sarà limitata al martedì pomeriggio dalle 15 alle 19 e che potete aderire ai gruppi di lavoro ( Scuola , Costituzione , Ambiente , Donne e Immigrazione , Economia-Etica e Finanza ,per indirizzare le prossime iniziative )
Scrivete sul BLOG ( info tecniche Roberto e Paolo 3930592338 – 3392955312 ) ! Dateci un riscontro all’indirizzo .comitatoinsieme@gmail.com,
rispondete ai messaggini sul cellulare di Valeria.
SIAMO SEMPRE VIVI, VIGILI E ATTIVI 
TEATRO
Il Sindaco in Quartiere
La sala era piena come forse è stata piena solo nella seduta di apertura del Consiglio, quando Sergio Gaetano Cofferati, nuovissimo Sindaco di Bologna, per la prima volta è venuto da noi in Quartiere.
Oggi c’era sicuramente meno entusiasmo, le grandi aspettative di due anni e mezzo fa forzatamente ridimensionate, talvolta avvilite, dall’incontro/scontro con la realtà del vivere giornaliero. C’era critica dunque, ma anche un riconoscersi di fondo, un apprezzamento sotteso, talvolta esplicito, che ha accompagnato la maggior parte degli interventi dei presenti.
C’erano soprattutto due ottiche diverse sul bilancio di questa metà mandato: la visione ampia, macro, della conduzione della città, principalmente volta a mettere solide basi al futuro e quella quotidiana, micro e immediata della realtà che le persone vivono ogni ora sulla loro pelle. E, sullo sfondo, la deprimente costante che tutto condiziona: la mancanza di risorse economiche.
Il Sindaco ha enunciato ed illustrato le priorità irrinunciabili: proteggere i bambini, proteggere gli anziani, non togliere a queste due categorie di persone i fondi che servono per mantenere almeno al livello attuale i servizi a loro dedicati. E poi le infrastrutture, le basi del futuro, che permettano a Bologna prospettive di ampio respiro, con ricadute importanti anche sulla vivibilità e la riduzione dell’inquinamento. In particolare per il nostro Quartiere, il Sindaco ha disegnato il panorama relativo alla zona Stazione, dove presto prenderanno il via lavori imponenti che porteranno anche a disagi, ma che risolveranno, tra l’altro, i tanti problemi di traffico e di movimento che oggi affliggono la zona. Ed ha confermato la probabilità che un sogno si realizzi: il grande giardino dei Prati di Caprara, oggi di proprietà del Ministero della Difesa, sul quale si sta lavorando perché diventi un prezioso polmone di verde al servizio del Quartiere e di tutta la città. Con costante riferimento al programma di mandato, il Sindaco ha poi chiesto ai presenti di evidenziare le loro priorità, di fornire suggerimenti.
Gli interventi del pubblico hanno messo l’accento sulle difficoltà del vivere in un ambiente che sembra deteriorarsi di giorno in giorno: problemi di muri imbrattati, di pulizia delle strade, di scarsi servizi igienici pubblici, di rumori notturni, il senso di un pericolo diffuso contro il quale è stato largamente auspicato un intervento più assiduo della Polizia Municipale e delle forze dell’ordine. Sono emersi anche problemi specifici, legati a situazioni contingenti del nostro Quartiere, ai quali l’Assessore Merola ha promesso attenzione in tempi brevi. Gli interventi relativi alle infrastrutture hanno espresso dubbi e perplessità circa l’esecuzione del metro, sostenendo piuttosto l’utilità di rendere al più presto operativo il Sistema Ferroviario Metropolitano. Di nuovo l’Assessore Merola ha chiarito che non si tratta di privilegiare l’uno o l’altro sistema di trasporto, ma che, al contrario, servono entrambi: per quanto riguarda il Sistema Ferroviario Metropolitano, il Comune si farà carico di sistemare le stazioni, crearne di nuove, approntare i binari ed i necessari sottopassi, mentre lo Stato fornirà locomotive e vagoni.
Tutti gli interventi che hanno affrontato il tema, hanno accolto positivamente le priorità rivolte a bambini ed anziani proposte dal Sindaco.
E’ stata una riunione vivace e partecipata, che ha dato il senso della comunità. Quando, poco prima dell’una di notte, la seduta è stata tolta, la sala era ancora discretamente piena.
PROFESSIONE INFORMATION-MANAGER, QUALE FUTURO?
NASCE CERTIDOC-ITALIA
Invito conferenza stampa
Roma, 29 novembre, Hotel Nazionale, ore 10 >>
Si parlerà anche dei documentalisti del Web, professione quasi sconosciuta.
Lottano contro il tempo per conservare la storia dell’umanità. Lottano contro lo spazio per far circolare l’informazione.
Il sistema europeo CERTIDoc sanziona un'esperienza e una pratica professionali garantendo al datore di lavoro affidabilità e preparazione sul campo. E impone una deontologia professionale certa e sanzionabile.
La certificazione consente a studiosi e ad operatori con anni di esperienza di vedere riconosciuto il proprio lavoro in tutta l’Unione Europea, favorendo così la mobilità comunitaria.
Ma non si tratta di un albo professionale.
La certificazione è basata sul concetto che le competenze possedute dal singolo specialista debbano essere dichiarate e definite attraverso meccanismi non corporativi di asseverazione ma grazie a processi di esame e verifica, tecnicamente indipendenti. E con una certificazione non valida per sempre ma limitata nel tempo, il cui rinnovo comporta nuove verifiche dell’ente certificatore.
Il giorno 25 novembre sarà la Giornata della violenza contro le donne. Cliccando qui potete trovare tutte le informazioni delle iniziative che si svolgeranno in città e che inizieranno con un incontro alle h. 15 in Piazza XX Settembre. Più sotto e nel volantino a lato, trovate i dettagli di "Riprendiamoci la notte", con eventi che si svolgerano all'interno del nostro Quartiere. FINALMENTE, SI, FINALMENTE.
"Noi non siamo per dilettanti" e lo stiamo dimostrando ogni giorno di piu', non solo la domenica allo stadio, ma durante tutta la settimana con l'impegno di tante persone che hanno voglia di combattere per tornare a vivere domeniche di pura follia calcistica sui campi e nelle categorie che ci competono.
Si parte dal solito posto, al solito orario.
Sul pullman ci sono rappresentanti di piu' gruppi ultras, segno di grande compattezza della nord, ed in piu' una bella dose di ragazzini "gia'" malati per il lupo; ottimo segno, il futuro siete voi.
Il viaggio e' come al solito uno spasso: tra cori goliardici, casce di forst e solite cento fermate per svuotare le vesciche dei meno resistenti, ci ritroviamo in autostrada, stranamente, in perfetto orario.
Appena entrati al casello incontriamo una bella carovana di catanesi diretti a Roma (15 pullman n.d.t.).
Rossoblu per rossoblu, una pattuglia di sbirri ci insegue scambiandoci per isolani in gita non autorizzata, ma il malinteso e' subito risolto.
Arriviamo a Guidonia dove, con grande gioia, notiamo che ad attenderci ci sono molti campobassani giunti con mezzi propri sia dal capoluogo che dalla capitale.
Ci sistemiamo per bene sui quattro gradoni dello stadio(?!?!?), appendiamo le pezze ed iniziamo a fare il nostro "lavoro".
Il primo tempo e' buono, ma non eccellente, sugli spalti e molto scadente sul terreno di gioco.
Il bar, purtroppo, al 15° del primo tempo, ha gia' esaurito le scorte di borghetti e cosi' usciamo a fare rifornimento al circolo la vicino.
La nuova dose di benzina si fa sentire ed iniziamo ad esprimerci a livelli incredibili.
Cerchiamo di spingere di nuovo noi la palla in rete, ma stavolta non ci riusciamo per poco: non importa, non si puo' sempre vincere, l'importante pero' e' lottare, sia in campo che fuori e SUDARE per i propri colori.
IL CAMPOBASSO SIAMO NOI
Presidenti, mister, giocatori, dirigenti, addetti ai lavori cambiano in continuazione, noi, invece, siamo e saremo sempre qua a lottare per il nostro lupo.
Il ricordo piu' bello della trasferta di Guidonia rimarra' per sempre nei nostri cuori, ossia un coro tenuto su per oltre 20 minuti; probabilmente una tra le performance piu' imponenti di tutti i tempi per cio' che ci riguarda ... AVANTI COSI'
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Già si comincia a fare marcia indietro e Geraldina non è più una ninfomane pedofila, ma una ragazza ingenua che non ha pensato neanche di andare al Pronto Soccorso per i lividi che aveva su tutto il corpo. Ho poco o nulla da aggiungere a quanto scritto qui, tranne una cosa: Geraldina, denunciali tutti, soprattutto i giornalisti che ti hanno dato in pasto al Paese intero. E’ ora che anche loro comincino a pagare per il guano che gettano addosso tutti i giorni alla gente. E anche quei blogger che ci si sono rivoltati dentro come maiali. Oggi e`il compleanno dell'Habana...Vivo in una casa cubana.Davanti alla mia veranda ci sono i "bidoni" dell'immondizia.Oggi i miei vicini di casa non lavorano..mi alzo e per dirmi "benvenuta fra di noi" hanno spostato i bidoni e al loro posto stanno costruendo un'aiuola fiorita.Non parlo spagnolo..con le poche parole conosciute e con molti gesti e sorrisi li ringrazio e li invito a fare colazione con me.FESTA!!!Ridono del mio frigo russo di 30 anni fa.I bambini gioiscono al vedere biscotti e cioccolato..."parliamo" e ridiamo molto..condividiamoLa parola FRATELLANZA puo`avere ancora un significato????
Con il settimanale Il Diario in edicola venerdì 24/11 si può acquistare un video dal titolo "Uccidete la democrazia!", il nuovo film di Beppe Cremagnani ed Enrico Deaglio che racconta una storia inquietante ma verosimile su quello che sarebbe successo la notte del 10 aprile scorso fra il Viminale e Palazzo Grazioli. Il film è ispirato da un libro, "Il broglio", firmato da un anonimo Agente Italiano, uscito in maggio.
Ricordate il mistero delle schede bianche crollate da 1.692.000 delle politiche del 2001 a 445.000 del 2006, calo distribuito uniformemente in tutte le regioni ? Il DVD mostra come sia facile con un programma che agisce a livello centrale nella trasmissione dei dati, trasformare le schede bianche in voti validi.
I primi exit polls, in linea con i sondaggi, davano l'Unione in vantaggio di 5 punti, ma man mano che affluivano i dati al Viminale la forbice fra gli schieramenti diminuiva, per fermarsi ai 24000 voti di vantaggio per l'Unione, dopo una improvvisa e burrascosa visita del Ministro dell'Interno Pisanu a Palazzo Grazioli, residenza privata di Berlusconi: forse il ministro non se l'era sentita di andare fino in fondo ? (leggete l'articolo di Corrado Staiano sul sito www.quandocerasilvio.com).
Chissà se il nuovo ministro dell'inteno si è posto il problema e ha fatto qualche indagine ? L'inghippo dovrebbe essere facilmente dimostrabile ricontrollando le schede bianche.
Oggi dovrei festeggiare, come spesso fanno altri blogger, per aver stracciato ogni record di accesso in 24 ore nel mio blog.
VIA MARCONI,69
BOLOGNA
TEL. 0516087190
SABATO 18 NOVEMBRE 2006
MILANO
Manifestazione nazionale
per la pace e la giustizia in Medio Oriente
Partenza pullman da Bologna - Via Marconi, 69
Ore 10,30
“Non ci sarà pace nel mondo finchè non regnerà in quelle terre piena pace. E tutti gli sforzi di pace in quelle terre avranno ripercussione straordinaria sul pianeta intero.”
Carlo Maria Martini
La risoluzione dell’Onu 1701 ha messo fine ai combattimenti in Libano e in Galilea. E’ stato fatto un primo passo che ora però va fortemente sostenuto con gli strumenti della politica, con la forza della cultura e con l’impegno di tutti. Il tempo della tregua deve diventare il tempo della pace.
Ci rivolgiamo innanzitutto al Governo e al Parlamento italiano perché sviluppino una fortissima iniziativa politica a partire dall’Unione Europea e dall’Onu. In particolare chiediamo di: affrontare subito la questione israelo-palestinese, cuore di tutti i conflitti del Medio Oriente
L’Italia, che si appresta ad entrare a far parte del Consiglio di Sicurezza dell’Onu, deve dichiarare in modo chiaro e forte il proprio impegno per salvare, riformare, rafforzare e democratizzare l’Onu dando voce all’intera Unione Europea, riaffermare il ruolo centrale delle Nazioni Unite nella promozione della pace, della sicurezza e della cooperazione internazionale, rilanciare i suoi valori e ideali, farla funzionare, dargli le risorse e gli strumenti necessari per adempiere al proprio mandato, tutelare la sua autonomia, la sua indipendenza e la
coerenza con i suoi fini.
A ognuno di fare qualcosa. Il tempo di fare pace è adesso.
“Questo è il tempo in cui bisogna pensare nuovo, bisogna pensare in grande, senza pregiudizi, senza vecchi modi di reagire, senza tutta quella zavorra di sciocchezze che oggi assordano i giovani e li rendono sempre più delusi e senza speranza.”
Tiziano Terzani
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A schiena dritta DOM
Lapidiamo la prof., tanto è mignotta!
Vedete voi quanto è bacchettone questo paese, che, prima di conoscere i fatti, ha già condannato alla lapidazione virtuale a vita una ragazza molisana che è partita da casa sperando di risolvere i suoi problemi e grazie alla sua profonda ingenuità potrebbe essersi trovata schiacciata da quattro marpioni di quattordici anni.

gratuito
Tony Vaccaro. La mia Italia. Fotografie 1945 - 1955, mostra fotografica a cura di Andrea Morelli e prodotta dall'Associazione Culturale "Balbino Del Nunzio" di Padova.
Americano di origini italiane (i suoi genitori erano nativi del Molise), Vaccaro ha fotografato avvenimenti, personaggi dell'arte, del cinema, della moda, per famose riviste come LIFE, TIME, LOOK, FLAIR. È entrato ventenne nel mondo della fotografia attraverso le drammatiche vicende della seconda guerra mondiale, alla quale ha partecipato come soldato americano fotoreporter. La sua esperienza umana e professionale ha abbracciato quindi i grandi cambiamenti avvenuti nel mondo, dall'ultima guerra ai giorni nostri. Decine di migliaia di immagini lo testimoniano e sono oggetto ogni anno nel mondo di numerose mostre.
"La mia Italia" è il racconto per immagini della nostra Ricostruzione. È un atto d'amore per l'Italia considerata da Vaccaro il luogo dove, dopo la drammatica esperienza della guerra, ha potuto ritrovare la serenità e gli ideali.