il pacchetto Bersani..

da "repubblica" del 26 gennaio 2007.
E' stato quantificato un risparmio per noi "consumatori" di 550,00 euro.Massimo Riva dalle pagine di "repubblica" parla di "corporazioni sotto scacco"...Mi piacerebbe sentire il parere di Voi frequentatori del blog.Con Prod..ezzza?!!!
Per chi ....... 
Il Parco Archeologico del Centro Habana
Il Parco Archeologico alla Manifattura delle Arti a Bologna
...... poteva essere

...... è
"La bellezza salverà il mondo" !!!!!......
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Il lavoro è coordinato per il Liceo Minghetti dai proff.
FAM
VARSAVIA (Reuters) - Il giornalista e scrittore polacco Ryszard Kapuscinski, divenuto celebre in tutto il mondo per le sue cronache dalle zone più turbolente del pianeta, è morto ieri a 74 anni. Lo ha riferito l'agenzia stampa Pap.
Ecco l'incipit dell'ultimo libro pubblicato in Italia (da Feltrinelli) di Ryszard Kapuscinski Autoritratto di un reporter: "E' andata così. A scuola era affascinato da una cosa sola: il calcio. Ero portiere nella squadra della mia scuola e poi negli juniores della Legia. Passavo le giornate sul campo da gioco. Era la mia grande passione. Un giorno, non ricordo più perché, scrissi una poesia e la spedii a una redazione, che la pubblicò. Fu questo a decidere la mia attuale professione. Scrivevo poesie in modo spontaneo, senza sogni né aspettative, ma tutte bruttissime. A quel tempo ero influenzato da Majakovskij, ma riuscivo solo a imitare le sue "scalette". Erano quasi tutte poesie di circostanza, e furono proprio loro a introdurmi al giornalismo fin dai tempi della scuola. Quando nacque la redazione di "Sztandar Mlodych", mi proposero un lavoro. Risposi che prima dovevo prendere la maturità liceale, e loro aspettarono. Il giorno dopo aver finito l'ultimo esame, cominciai a lavorare in redazione. E' per merito di una poesia, bruttina ma in compenso mia, se sono diventato giornalista. E dire che sognavo di diventare portiere della nazionale polacca". La7
Dal 1959 al 1981, Kapuscinski ha scritto dalle zone più povere e pericolose del pianeta come corrispondente della Pap. Ha anche scritto libri sulla liberazione dell'Africa dal colonialismo e il suo precipitare nel caos e nelle guerre. Il più conosciuto dei suoi 19 libri è stato "L'Imperatore" (in Italia "Il Negus"), racconto della caduta del Negus etiope Haile Selassie. Testimone di 27 tra colpi di Stato e rivoluzioni, amico di Che Guevara, era stato condannato a morte quattro volte, secondo il suo editore americano, Afred A. Knopf. I libri di Kapuscinski sono stati tradotti in 30 lingue. "Shah in Shah", pubblicato nel 1982, descrive la caduta dello scià di Persia. "La prima guerra del football" è una collezione di articoli dal Terzo Mondo. "Imperium" racconta lo sfaldamento dell'Unione Sovietica. Lavorando all'estero, Kapuscinski era riuscito spesso, ma non sempre, ad evitare gli strali della censura del regime comunista. Se "L'imperatore" era stato pubblicato in patria, vietata era stata invece il film tratto dal libro, che avrebbe richiamato troppo alla mente dei polacchi i leader totalitari del paese. Kapuscinski aveva detto che la sua esperienza del totalitarismo e della guerra - i soldati sovietici che avevano invaso il suo paese quando era bambino - lo avevano aiutato a capire il Terzo Mondo. In un'intervista a Reuters alla fine del 2006, Kapuscinski aveva detto di avere scritto non per un pubblico polacco o europeo, ma per "chiunque sia abbastanza giovane da essere curioso del mondo". Correvano voci che Kapuscinski fosse candidato principale al Nobel per la Letteratura. Ma la segnalazione da Stoccolma non era mai arrivata. Era nato nel 1932 in una piccola cittadina, Pinsk, ora in Bielorussia, così povera che Kapuscinski diceva di sentirsi a casa in Africa perchè "il cibo scarseggiava anche lì tutti erano scalzi". Kapuscinski aveva viaggiato sino all'età avanzata, anche se non aveva più visitato quelli che chiamava i "posti davvero terribili".
In Italia, dove nel 2003 aveva vinto il premio Grinzane, Kapuscinski ha pubblicato: "Il cinico non è adatto a questo mestiere. Conversazioni sul buon giornalismo", 2002 edizioni E/O, a cura di Maria Nadotti, "Dall'Africa" (2002 Bruno Mondadori), "Taccuino d'appunti. Testo polacco a fronte" (2004 Forum Edizioni) e con Feltrinelli: "Lapidarium. In viaggio tra i frammenti della storia (1997), "Ebano", Shah-in-Shah" (2001), "La prima guerra del football", "Ebano" (2002), "Il Negus. Splendori e miserie di un autocrate" (2003), "In viaggio con Erodoto" (2005), "Autoritratto di un reporter" (2006). Lo speciale della Feltrinelli>>>
Il ricordo di Pino Finocchiaro per articolo21>>>
BUON COMPLEANNO A PISTILLA !
....scegli gli auguri che preferisci....







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Luigi Nicolais
Resp. Dip. Sapere e Innovazione dei DS,
Resp. Area Innovazione DS, Paolino Madotto
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....cogliamo l'occasione per dire la nostra !!!!

ARCI REGGIO CALABRIA
Pericoloso referendum sul ponte sullo Stretto.
Toto Cuffaro intende trincerarsi dietro a questo strumento per legittimare la sua scelta.
Facciamo vincere i NO.
Votare sul sito
http://www.regione.sicilia.it/sondaggio.asp

RETE DI ASSOCIAZIONI, MOVIMENTI, CITTADINI
Gruppo di lavoro mobilità sostenibile
Presentazione del
PIANO GENERALE DEL TRAFFICO DI BOLOGNA
Sala del Baraccano via S. Stefano 119
Martedì 16 gennaio 2007 ore 20,45
Partecipano : l'Assessore Maurizio Zamboni
e tecnici comunali del settore mobilità
Dopo la presentazione in Consiglio Comunale del PGTU,
si è aperta la fase di consultazione
durante la quale i cittadini possono depositare le loro osservazioni.
Per dare a tutti la possibilità di approfondire la conoscenza
il gruppo di lavoro “mobilità sostenibile” di Unirsi ha organizzato questo incontro pubblico
Vi invitiamo quindi a partecipare
09.01.2007 Cosa cambia per bulgari e rumeni nel 2007. La guida in lingua
rumena e italiana.
Dal primo gennaio 2007 la Romania e la Bulgaria sono entrate a far parte
dell'Unione Europea.
I cittadini di questi Paesi non sono più considerati extracomunitari,
quindi,
possono circolare liberamente in Italia e sottoscrivere un contratto di
lavoro
come qualunque altro cittadino italiano ed europeo.
É un avvenimento importante che coinvolge migliaia di persone che vivono a
Bologna: erano 1500 circa i rumeni in città nel 2005 in possesso del
permesso di soggiorno (circa 150 i bulgari), ma sono stati in 5000 a fare richiesta del
permesso di soggiorno a marzo del 2006 (circa un terzo delle 14000 domande
consegnate a Bologna). Attualmente quella rumena è la comunità più numerosa
a Bologna, a dispetto di tutte le difficoltà d'accoglienza che ancora in
questi giorni si trova ad affrontare.
La circolare ministeriale emessa il 28 dicembre 2006 che ha disposto queste
novità presenta le consuete difficoltà di interpretazione dei documenti
burocratici ufficiali, che non vengono recepite facilmente nemmeno dalle
Istituzioni, e che rischiano di rallentare enormemente gli effetti benefici di queste novità.
L'Associazione Amici di Piazza Grande, che da anni conosce le difficoltà dei
moltissimi cittadini rumeni immigrati che non riuscivano ad integrarsi, in
collaborazione con il Centro Lavoratori Stranieri della Cgil, ha preparato un
volantino in due lingue, italiano e rumeno, in cui queste nuove norme
vengono elencate in maniera specifica.
Le novità legislative rappresentano un'ottima occasione per far uscire dalla
clandestinità e dalla povertà assoluta migliaia di lavoratori stranieri che
ancora adesso a Bologna sono costretti a vivere in strada o nelle baracche.
Anche per questo motivo invitiamo tutti a far circolare il più possibile il
nostro vademecum.
Piazza Grande e il Centro Lavoratori Stranieri restano a disposizione per tutte
le informazioni supplementari
La guida in lingua italiana:
http://www.piazzagrande.it/pdf/vademecum%20italiano.pdf
La guida in lingua rumena:
http://www.piazzagrande.it/pdf/vademecum%20romania.pdf
Info
Associazione Amici di Piazza Grande Onlus, Via Libia 69, Bologna.
Tel.051/342328, Fax 051/3370669. Sito web: www.piazzagrande.it, Email:
redazione@piazzagrande.it
Centro Lavoratori Stranieri CGIL, via Marconi 69/D, 40122. Bologna. Tel.
051/6087190, Fax 051 251062. Aperto dal lun al ven dalle 9 alle 13, dalle
15
alle 18, e il sabato dalle 10 alle 13.
Ci siamo contaminati! Che emozione.Oggi in via Azzogardino a Bologna abbiamo conosciuto quelle persone che vengono da " altrove ".Festa dell'EST.Abbiamo incontrato quelle signore e signorine che,con un orribile nome,Noi chiamiamo " badanti".
Quelle donne che
hanno lasciato i loro Paesi per venire ad accudire i nostri vecchi.Che puliscono le nostre case......
Belle e eleganti si sono emozionate e ci hanno emozionato.
Basta poco per riscaldare un cuore gelato dalla nostalgia,dai dubbi,dalle indifferenze....
Basta una piccola sala,il sentire voci e canti condivisi,il sentire che a poco a poco la malinconia lascia posto all'allegria.
E allora è veramente FESTA e la si può condividere con chi è amico e con chi nel conoscere lo diventerà.....
Arrivederci ad altre domeniche..nella speranza che altri luoghi ,istituzionali o non, si aprano a queste iniziative.
Lunedì 8 gennaio 2007, ore 21.00, Teatro Studio Via Rivoli 6, Milano. Con Rosy Bindi, Livia Pomodoro, Chiara Saraceno e Lella Costa.
Donne che si ritrovano a fare i conti con problemi legati a violenze subite. Madri che devono educare i figli integrando, alle proprie abitudini e tradizioni, pratiche di una cultura diversa. Straniere provenienti da terre lontane, illuse dalla chimera di un posto di lavoro, ma costrette ad affrontare realtà contraddistinte da soprusi e vessazioni. Queste sono solo alcune delle problematiche più drammatiche con le quali il mondo femminile oggi si scontra e che necessitano di approfondite riflessioni. “Donna, madre, straniera”, primo incontro del ciclo “I Lunedì dell'Accademia” promosso dalla Fondazione Casa della carità e da Unidea-UniCredit Foundation, in collaborazione con il Piccolo Teatro di Milano.
“I Lunedì dell'Accademia” prevedono altre due serate, che si terranno il 5 febbraio e il 12 marzo, intitolate rispettivamente “L'immigrazione come risorsa” e “Le diaspore contemporanee”. INGRESSO LIBERO