LIBERAZIONE DI INGRID BETANCOURT, DICHIARAZIONE DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE GIANNI SOFRI 

Le notizie di cui i giornali e gli altri media ci inondano quotidianamente sono purtroppo, nella loro larga maggioranza, desolanti, se non disperanti. E ancora più, se possibile, lo sono quelle provenienti dalla politica internazionale, fra genocidi, stragi, attentati, rapimenti, fame, prezzi delle materie prime, riscaldamento globale e chi più ne ha più ne metta. L’arrivo di una buona notizia è quindi, anche per la sua rarità, un evento da celebrare e festeggiare adeguatamente. Tanto più quando riguarda un personaggio cui tutto il mondo ha imparato poco per volta, nel corso di sei lunghi anni, a guardare con ammirazione e trepidazione crescenti. Per Ingrid Betancourt, eroina colombiana dall’indomito coraggio, si è temuto a lungo il peggio, e grande è invece oggi la gioia. Attorno a lei si è creato nel corso degli anni un vastissimo movimento di solidarietà internazionale, cui Bologna ha periodicamente partecipato, fino a tempi recenti. Nell’aprile di quest’anno sia il Consiglio comunale sia quello provinciale avevano votato ordini del giorno che invitavano il Governo ad adoperarsi in tutti i modi per la liberazione della Betancourt e degli altri ostaggi delle FARC colombiane (sono, tuttora, circa 700, di varie nazionalità). Un mese e mezzo dopo, alla fine di maggio venivano consegnate al Presidente del consiglio comunale più di tremila firme di cittadini che chiedevano la concessione della cittadinanza onoraria a Ingrid Betancourt. A organizzare la raccolta delle firme era stato una sorta di comitato informale nel quale i ruoli principali erano stati svolti da Roberto Morgantini, del Centro Lavoratori Stranieri CGIL, da Mattia Fontanella, del Comitato delle Memorie, e dal Consigliere comunale Leonardo Barcelò.
Con procedura quasi d’urgenza, l’ordine del giorno sulla concessione della cittadinanza onoraria venne votato dal Consiglio comunale all’unanimità, presente anche il Sindaco, il 3 giugno. Da quel giorno, Ingrid Betancourt è cittadina bolognese.
Domattina, venerdì 4 luglio, alle ore 11, la libertà di Ingrid Betancourt verrà ricordata e festeggiata in Consiglio, all’inizio del consueto Question Time, presente anche il Sindaco e presenti, fra il pubblico, i rappresentanti del Comitato che raccolse le firme dei cittadini. E benché il Regolamento vieti gli applausi nel corso del Consiglio, è facile prevedere che, per una volta, sarà difficile applicarlo: con soddisfazione di tutti .