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martedì, 19 agosto 2008

Insieme per la pace, contro la guerra nel Caucaso

Chi sogna di giorno vede molte cose che sfuggono a chi sogna solo di notte
Edgar Allan Poe

riceviamo da:  Beati costruttori di PACE : 

 Ti invio un testo per promuovere con urgenza insieme alle altre associazioni azioni pubbliche nei prossimi giorni contro la guerra nel Caucaso.
Albino Bizzotto

Insieme per la pace, contro la guerra nel Caucaso
 
Il Caucaso non ci è familiare. E’ successo con la Cecenia; sta accadendo con l’Ossezia del Sud e con la Georgia. Sul piano politico c’è un intrico difficile da dipanare e non sappiamo come andrà a finire.
 
Ma c’è la guerra.


 
Abbiamo appena ricordato il peggiore, ma non l’unico, olocausto di civili in un’azione di guerra: gli oltre 200.000 morti causati da due sole bombe, sganciate il 6 e il 9 agosto 1945 su Hiroshima e Nagasaki.
 
Sempre in un agosto distratto dal caldo e dalle vacanze, dobbiamo constatare che ancora una volta di mira vengono prese le città, bombardate, cannoneggiate, invase, con grande abbondanza di uccisi, feriti, sfollati e rifugiati. Lasciamo ad altri le analisi strategiche. Le potenze, grandi o piccole che siano, stanno dimostrando ancora una volta il loro disprezzo del diritto internazionale, la loro arroganza verso le istituzioni internazionali, che hanno il mandato di affrontare tutti i conflitti fra Stati al fine di “salvare le future generazioni dal flagello della guerra”.
 
I tentativi da tutte le parti di affermare l’inefficacia dell’ONU, le recenti proposte tese a superare l’ONU con coalizioni allargate agli Stati consenzienti, perseguono solo la negazione del diritto internazionale, la pretesa di scriversi le regole da soli con la prepotenza.
 
A noi interessano il punto di vista e la storia dei colpiti, lo shock che segnerà per sempre la loro vita, le condizioni inumane in cui da subito sono costretti a vivere. Abbiamo sperato che la situazione si risolvesse con velocità, che alle parole corrispondessero i fatti e si rientrasse nell’ambito della legalità internazionale. Siamo invece agli irrigidimenti, ai dispetti, ai ricatti e a una complicazione assurda. Non possiamo continuare ad attendere.
 
Qualcuno ha chiesto dove sono i pacifisti. Chiediamo che nessuno deleghi la responsabilità della pace, obiettivo e impegno per tutti. Per questo invitiamo tutte le persone ad uscire insieme e porre in tutte le città dei segni che esprimano l’urgenza di far cessare le azioni militari nel Caucaso e la necessità di ripristinare la legalità internazionale.
 
A Padova saremo in piazza venerdì 22 agosto alle ore 19.

 
Beati i costruttori di pace
  "

Ci siamo per accogliere l'invito di Albino Bizzotto ?

MOBILITIAMOCI per Lei   e per le tante vittime della polveriera caucasica.

postato da: zialaura alle ore 11:45 | link | commenti
categorie: cultura, politica, ambiente, diritti, violenza, solidarietà, prodigetto

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