Stamattina ho sentito per radio la storia agghiacciante del signore di Siracusa che è stato arrestato perché "ha osato" interferire, alla stazione di Siracusa, durante la cattura feroce di alcuni immigrati da parte della polizia.
Si sono ( ci siamo) tanto indignati per i comportamenti liberticidi delle autorità cinesi, ma forse faremmo bene a guardare anche nel nostro cortiletto, se non vogliamo che il cortile si trasformi in stadi di cilena memoria.
E che dire dei vigili che volevano infilare un "negro" nel baule della macchina o del pestaggio a Rimini di un altro "povero negro" da parte di due muscolosi poliziotti in bermuda?
PS
Non si sa ancora nulla di dove sia finito Salvatore, il signore che ha osato gridare "non sono bestie!" in difesa degli immigrati alla stazione di Siracusa.
Allora auguri di cuore a Concita de Gregorio; e brava, se si deve a lei la citazione di Gramsci sugli indifferenti nella strisciona rossa dell'unità.
Davvero oggi l'indifferenza sarebbe un peccato mortale.
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