la lettera inviata dal compagno Mario Montefusco a Paolo Ferrero
Caro Segretario,
sicuramente hai letto e replicato alla Tua maniera all'articolo titolato "Sedicenne tolto alla madre perché milita in Rifondazione"; (Circolo Tienamen Giovani Comunisti sic!). "I giudici di Catania: frequenta estremisti, la madre non sa badare all’ educazione".
Penalmente nulla da rilevare, a mio avviso, per il giornale. (Solo per inciso, da avvocato ho avuto modo di occuparmi di tali reati e di conoscere i responsabili di quasi tutte le testate giornalistiche).
Mi indigna, però, che sia ritenuta la iscrizione e la militanza in Rifondazione Comunista, un fatto che concorra a precludere l’affidamento di un figlio minore alla madre, privandola altresì della assegnazione della casa familiare. L'esercizio di uno dei diritti soggettivi minimi costituzionalmente garantiti, senza limiti di età, peraltro esercitato in un partito politico che trova le sue radici nella REPUBBLICA nata dalla RESISTENZA, è sempre un arricchimento culturale e una crescita civile ed è altamente offensivo la sua valutazione negativa per chiunque viva coscientemente la propria esistenza pubblica e respinga con cognizione di causa il fascismo strisciante e tutte le sue derive.
Con questi argomenti e con quanti altri verranno aggiunti dai compagni del dipartimento Giustizia della federazione di Napoli, redigerò un testo di querela per diffamazione che ciascun iscritto al PRC potrà inviare al Procuratore della Repubblica di Catania, con il quale si chiede la punizione, ove mai ne ricorrono gli estremi, di tutti coloro che a qualsiasi titolo hanno trattato la questione, con richiesta espressa di trasmissione degli atti ai titolari delle azioni disciplinari, per avere proposto e riconosciuto valore probatorio di mala gestio dell'obbligo di educazione di minore AFFIDATO.
Mario Montefusco Napoli
Non credo sia compito della Politica richiedere la “punizione “ di tutti coloro che a vario titolo hanno trattato la “questione”. Credo sia opportuno un esposto o come si chiama ( non sono avvocato !) per “lesa dignità” dei partiti interessati se quello riportato dai giornali si ritrova nel provvedimento del giudice. Sarei anche per andare oltre un telegramma di solidarietà alla madre come ha fatto Bertinotti. In questa triste storia può essere opportuna la tutela di un avvocato ( gli avvocati costano!) per madre e figlio ( il ragazzo a 16 anni può decidere con chi stare ? ) . E tutte le altre forme di solidarietà che i compagni ben conoscono..
E tu che stai leggendo cosa ne pensi ? Dì 
