Continua e l'Italia ubbidì di Giorgio Quarantotto
Le menzogne di stato e la politica espansionistica del Grande Fratello
E’ dalla prima guerra del golfo che si assiste ad una escalection militare USA con gravi conseguenze mondiali, senza che ci sia una fonte autorevole nel nostro paese che parli chiaro. Credo sia opportuno ricordare che nei confronti dell'Iraq a causa dell’occupazione del Kuwait c’è stato per un decennio un embargo accompagnato da svariate forme di pressione internazionale, che hanno provocato la morte di migliaia di bambini iracheni per mancanza di farmaci.
L'irlandese Denis Halliday, coordinatore umanitario delle Nazioni unite in Iraq, ha dato le dimissioni nel 1998 per non dover continuare ad applicare il programma delle sanzioni, che definisce un «genocidio». Egli afferma che il comitato per le sanzioni delle Nazioni unite ha distrutto il sistema Sanitario, iracheno impedendogli di importare attrezzature igieniche, disinfettanti e medicinali essenziali per la vita, sempre con la stessa motivazione: questi prodotti potevano, in un modo o nell'altro, servire a fabbricare armi di distruzione di massa. Le misure che furono prese colpirono soprattutto gli abitanti, a cominciare dai bambini. Si deve ricordare che nel 1995, una giornalista americana chiese all'ambasciatrice degli Usa alle Nazioni unite, Madeleine Albright, se il mantenimento delle sanzioni valeva la morte di 500.000 bambini iracheni. La risposta è edificante: «è una scelta molto difficile, ma pensiamo che, sì, ne valeva la pena di pagare questo prezzo» Mentre era in preparazione la seconda guerra del Golfo, cioè prima dell’ 11 settembre ci furono molte ispezioni ONU in territorio Iracheno , con limitazione della sovranità nazionale nelle aree settentrionali e meridionali del paese, con monitoraggio aereo e radar, più i controlli dello spazio aereo e pertanto appare impossibile credere che tale paese, in queste condizioni, disponesse di un potenziale di mezzi di distruzione di massa non convenzionali tale, da minacciare la sicurezza dei paesi immediatamente vicini. Come ha menzionato un certo Scott Ritter - ex marine statunitense e fiero oppositore della politica di Washington sull'Iraq che ha partecipato alle ispezioni ONU tenutesi dal 1991 al 1998 – il quale dichiarò nel corso di un'intervista a Kyoto News: "Non abbiamo nulla che sia una prova definitiva del possesso iracheno di armi di distruzione di massa". Ma per iniziare una seconda guerra serviva un pretesto da dare in pasto all’opinione pubblica, il quale serviva a dare sostegno economico alla missione e soldati motivati. Fu cosi che diversi fabbricanti di prove, come un tale di nome Nicolò Pollari, ex direttore del Sismi, la nostra eccellente barbafinta che ha collaborato per la Cia , contribuirono a creare prove false al fine di sostenere gli sforzi clandestini dell'intelligence parallela, creata da Dick Cheney e Paul Wolfowitz con il "gruppo Iraq", l'Office for Special plans del Pentagono, l'ufficio del consigliere per la Sicurezza nazionale, tutti quanti determinatissimi a trovare le prove utili per il "cambio di regime" a Bagdad . http://www.camilloblog.it/archivio/2005/10/28/e-falsa-la-prova-di-rep-sul-meeting-segreto-tra-i-nostri-servizi-e-hadley/ Il 26 settembre 2002 , per cercare di dare una spallata all'impasse, Tony Blair illustra un dossier dei servizi segreti con particolari inquietanti. Saddam avrebbe un arsenale di armi chimiche, che sarebbe pronto a lanciare in 45 minuti, su missili a lunga gittata. Nel mirino la possibile presenza di 6.500 testate chimiche di cui non si conoscono le sorti. Nei primi due mesi del 2003 la questione irachena entra nel vivo. America e Inghilterra premono per l'intervento militare Colin Powell presenta una relazione all'ONU in data 7.2.2003 e mostra le "prove" raccolte dagli Usa, servendosi di cartine, filmati virtuali e fialette piene di sali da bagno - sinonimo di antrace, botulino e ricina - per tuffarsi in quello che era stato definito il più convincente show tenuto dall'amministrazione Bush per persuadere la platea mondiale dell'imperativo morale dietro una guerra intesa a fermare le armi di distruzione di massa di Saddam Hussein, con tante foto e immagini satellitari che evidenzierebbero le violazioni irachene alle risoluzioni. La guerra d'Iraq , o seconda guerra del Golfo, inizia il 20 marzo 2003 con l'invasione dell'Iraq da parte di una coalizione formata da Stati Uniti d'America, Regno Unito, Australia e Polonia. Lucio Caracciolo, di “ Repubblica”, spiega perché noi italiani siamo andati in Iraq e dice che lo si è fatto per fare un piacere agli americani, sperando d'esserne ripagati politicamente (immagine e peso nella coalizione) ed economicamente (una fettina del business della ricostruzione). Dal punto di vista di Bush, gli italiani e gli altri partner servivano invece a dare una copertura internazionale alla missione americana e a contribuire al controllo del territorio. http://www.repubblica.it/2004/e/sezioni/politica/iraqita5/carac/carac.html I morti che la guerra genera vengono presto dimenticati, se i media puntano altrove l’attenzione. Abbiamo dimenticato con naturale trascuratezza che le vittime civili della guerra in Iraq a tuttoggi, hanno ormai superato il milione. Ma a molti ciò non interessa, più sentito è l’aumento dei prezzi che infastidisce, in particolare se si parla di benzina o di gasolio. Questi dati sono scaturiti da un nuovo studio condotto da un istituto di rilevazione britannico che afferma che sono più di un milione le vittime civili in questa sporca guerra per il controllo delle risorse energetiche ( il petrolio Iracheno ). Secondo la rilevazione dell’ORB, condotta dal 12 al 19 agosto scorso, a Baghdad quasi una famiglia su due ha perso almeno uno dei suoi membri per cause violente collegate alla guerra e all’occupazione, un dato molto più alto di qualunque altra parte del Paese. http://www.osservatorioiraq.it/modules.php?name=News&file=article&sid=4978 Non dimentichiamo che sono stati sparati proiettili per 1,8 milioni di Kg di uranio impoverito contaminando vaste aree del territorio Iracheno, per anni a venire, un fatto questo gravissimo e chiaramente deliberato. Non è stato un incidente, è stato fatto voluto di proposito come negli altri teatri di guerra: Kosovo, Afganistan . Hanno smaltito le scorie delle centrali nucleari attraverso questa modalità. Poi la guerra in Iraq, genera affari miliardari per i contractors . http://www.unimondo.org/article/view/159481/1/ ( lunedì, 18 agosto, 2008) .Ma anche con la guerra in Afghanistan si fanno affari. Il grande regista del corridoio afghano è Dick Cheney, il quale, prima di divenire vicepresidente nell'amministrazione Bush, era Ceo (Chief Executive Officer) della Halliburton, la maggiore fornitrice mondiale di servizi per le industrie petrolifere, con cui egli ha accumulato una fortuna ricevendo per di più, come liquidazione, un pacchetto azionario di 34 milioni di dollari. La Halliburton, la ExxonMobil, la Conoco e altre compagnie statunitensi, che hanno investito 30 miliardi di dollari per lo sfruttamento delle riserve energetiche del Caspio, premono per l'apertura del cosiddetto corridoio afghano, che alcuni petrolieri texani (dotati di cultura storica) hanno denominato «la nuova via della seta». La via, però, è irta di ostacoli. Sul piano interno, Cheney rischia di finire sotto inchiesta per aver favorito illegalmente, oltre alla Enron, anche la Halliburton. In Afghanistan, il rilancio del progetto del gasdotto acuisce lo scontro tra le fazioni, che si disputano le centinaia di milioni di dollari dei futuri diritti di transito. Inoltre, una guerra nel subcontinente indiano potrebbe bloccare la realizzazione del gasdotto, sia in Pakistan che in India (dove, secondo una variante del progetto, potrebbe arrivare una sua derivazione). Una cosa, comunque, è certa: se verrà realizzato, il gasdotto (facilmente sabotabile) dovrà essere presidiato da forze armate lungo tutto il percorso. Alle popolazioni delle zone che attraverserà esso non porterà quindi alcun vantaggio, ma solo una maggiore militarizzazione del territorio. Comunque si stanno sterminando civili innocenti donne bambini con raid aerei con la scusa dei Talebani.. http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idart=6291 http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=30008&sez=HOME_NELMONDO Tra il serio e il faceto l’ex Presidente Cossiga afferma : tutti gli ambienti democratici d'America e d'Europa, con in prima linea quelli del centrosinistra italiano, sanno ormai bene che il disastroso attentato è stato pianificato e realizzato dalla Cia americana e dal Mossad con l'aiuto del mondo sionista per mettere sotto accusa i Paesi arabi e per indurre le potenze occidentali ad intervenire sia in Iraq sia in Afghanistan. http://oneskyfriends.splinder.com/post/15015291 E l’informazione TV,la stampa occidentale, sono tutti al servizio del Grande Fratello Americkano, Reuters compresa, dove si presta a fare foto false da presentare alla opinione pubblica http://byzantinesacredart.com/blog/2008/08/ Queste stesse agenzie hanno prontamente silenziato qualsiasi critica verso il regime neocon e revanscista di Tbilissi. In ciò rendendo chiaro, una volta di più, la funzione e il ruolo che esse svolgono nel panorama della contesa mondiale tra asse atlantista e potenze eurasiatiche, cioè di disinformazione. Gli Stati Uniti mentre fanno la guerra visibile ed invisibile , parlano sempre di diritti umani e di democrazia, ma se si va a fondo dei problemi, i primi a non rispettare questi principi sono proprio loro; anzi calpestano le libertà più fondamentali e i diritti dell’uomo sanciti dal diritto internazionale. E’ noto al pubblico adulto e vedente, come la loro ingerenza negli affari interni negli altri paesi sia incessante, in quanto c’è la volontà di assicurarsi il pieno controllo di aree strategiche, fomentando disordini, se è necessario, sostenendo le dittature più o meno brutali, come nell’America Latina ( vedi Augusto José Ramón Pinochet Ugarte – piano Condor) Tanto per ricordare a chi è attento alla politica estera , in Kirghizistan, alla vigilia dei giochi olimpici di Beijing, mentre, sempre casualmente, venivano compiuti dei sanguinosi attentati nella confinante provincia cinese del Xinjiang, la polizia locale pescava 12 marines degli USA e due addetti dell'ambasciata statunitense a Bishkek, con un arsenale di 53 pistole, 26 fucili d'assalto M-16, quattro mitragliatrici pesanti, quattro fucili di precisione, due fucili Winchestern, circa quindicimila proiettili, esplosivi, micce e equipaggiamenti radio. Inoltre, presso Manas, la base kirghiza utilizzata dall'USAF, è stata trovata un fossa comune con 27 cadaveri. Chi erano? E perché sono morti così vicino ad una base della libertà e della democrazia? http://www.peacereporter.net/default_news.php?idn=53127 http://www.chen-ying.net/blog/?p=394 Se si osserva con occhi indipendenti, quello che è successo recentemente in Ossezia del Sud , dove un delinquente di nome Saakashvili , presidente della Georgia, ha dato ordine di attaccare questa regione con armi da guerra e guarda caso fornite da Israele (con tanto di addestramento ), causando oltre 1.600 morti e il ferimento di 1500 civili. E’ noto poi, che il ministro della Difesa georgiano, Davit Kezerashvili, è un ex cittadino israeliano e ha contribuito a questa cooperazione militare. http://www.peacereporter.net/default_news.php?idn=53756 Armi sono state fornite anche da altri paesi Europei. http://www.swissinfo.org/ita/rubriche/notizie_d_agenzia/mondo_brevi/Georgia_Ard_tv_armi_tedesche_a_corpi_speciali_Tbilisi.html?siteSect=143&sid=9547896&cKey=1219000573000&ty=ti&positionT=3 Il ministro degli esteri russo Serghei Lavrov afferma : “Anche coloro che hanno venduto le armi alla Georgia", in una chiara allusione agli Stati Uniti, devono essere ritenuti parzialmente responsabili degli avvenimenti in Ossezia del sud.” Il ministro degli esteri ha accusato l'Ucraina per la vendita di armi, "che ha incoraggiato la pulizia etnica in Ossezia del sud". Sono oltre 30.000 i profughi che hanno lasciato l'Ossezia del sud per cercare rifugio in Russia dall'inizio delle ostilità con la Georgia. http://it.notizie.yahoo.com/agixml/20080826/twl-georgia-mosca-armi-su-navi-umanitari-e497199.html . Anzichè far processare al tribunale dell’Aja Mikhail Saakashvili come criminale di guerra, gli Stati Uniti con al seguito alcuni capi di stato europei, affiliati alla grande loggia, lo hanno addirittura sostenuto e in seguito hanno paventato sanzioni verso la Russia perché ha difeso e impedito che il massacro continuasse conto la popolazione osseta entrando giustamente in territorio osseto e georgiano in difesa dei propri connazionali, che hanno anche il passaporto russo. La Russia ha poi riconosciuto l’indipendenza di Ossezia del Sud e Abkhazia , dietro loro richiesta. http://www.ultimenotizie.tv/notizie-dal-mondo/senato-russo-approva-indipendenza-ossezia-e-abkhazia.html . Del resto gli USA per installare la loro grande base militare Nato in Kosovo ( contro la Russa ) hanno proclamato uniteralmente per il Kosovo l’indipendenza e per raggiungere questo scopo, hanno bombardato la Serbia e dopo che si era ritirata hanno fatto entrare in azione l’ UCK, avvalendosi di noti criminali i quali hanno fatto poi loro la pulizia etnica. http://www.narcomafie.it/articoli_2007/dos1_6_2007.htm http://www.tmcrew.org/news/nato/sara.htm - http://www.cpeurasia.org/?read=7577& Cosi per l’indipendenza di Ossezia del Sud e Abkhazia ( i 1600 morti non contano ) si sono paventate sanzioni sotto la influenza degli Stati Uniti ; Condy Rice ha imposto ai partner' europei della NATO, l'interruzione della collaborazione con Mosca, ma si è consolidato all'interno dell'Unione europea la posizione contraria all'imposizione di sanzioni contro Mosca, anche se è prevedibile una censura unanime del riconoscimento che la Russia ha fatto per l'indipendenza delle due entità caucasiche. Lo stesso ministro degli Esteri francese Bernard Kouchner, che aveva prima prospettato discorsi su eventuali sanzioni, ha ribadito che ora non appoggerà manovre in merito. Al ministro francese, ha fatto eco quello spagnolo, Miguel Moratinos, che ha sottolineato la necessità di "dialogare con Mosca". Il buon senso e la dipendenza delle forniture di gas dalla Russia hanno prevalso, almeno per il momento.
Giorgio Quarantotto
3.09.2008
