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lunedì, 15 dicembre 2008

Pellegrina di PACE

Un premio al suo progetto Calamar

Ingrid Betancourt è Pellegrina di Pace. Il premio, istituito dal “Centro internazionale per la pace tra i popoli” di Assisi, le è stato consegnato lunedì alla Camera dei deputati, alla vigilia del Meeting dei Diritti Umani di Firenze che la vedrà protagonista. Torna in Italia a sei mesi dalla sua liberazione. Con tanti progetti in testa. Uno di questi, il Progetto Calamar è proprio quello che le ha fatto conquistare il premio.



«Per sette anni sono stata incatenata agli alberi da catene d’acciaio – ricorda – Vorrei che quelle catene che ancora legano molte persone diventassero catene di mani, unite dalla solidarietà». La catena di Ingrid Betancourt nascerà a Calamar, il paesino nel cuore dell’Amazzonia dove è stata detenuta. «Calamar è un centro di reclutamento delle Farc – racconta la Betancourt – Mi sono sempre chiesta perché questi ragazzini di 13 o 14 anni avessero scelto la vita delle armi, degli omicidi, della corruzione. La risposta è decisamente terra terra: non avevano scelta. O morivano di fame o entravano nelle Farc e avevano così casa, cibo, vestiti, la possibilità di fare carriera e di avere diritto al rispetto».

Per questo Ingrid Betancourt, da libera, ripensa a Calamar. E ha deciso di aprire lì un progetto. «Con il progetto Calamar – spiega – vogliamo dare a questi giovani la possibilità di realizzare i loro sogni nella pace. Perchè quello che propongono le Farc è una grande bugia. L’organizzazione vieta ai ragazzi ogni rapporto con la famiglia, non possono più aiutarla, le Farc disumanizzano. Noi – dice – dobbiamo farli tornare ad essere sensibili, dobbiamo trasformare dei guerrieri in pellegrini di pace. Ecco perché – conclude – ricevo questo premio con così tanta responsabilità».

Il premio le è stato consegnato dal presidente della Camera Gianfranco Fini che ha voluto ricordare come nella lotta al terrorismo non basti la pur doverosa repressione dei criminali. Serve un lavoro di prevenzione che tenga conto della giustizia sociale e del progresso. Come a Calamar.

da l'Unità 15 dicembre 2008

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