
L'11 gennaio ricorre il decennale della morte dell'ultimo grande poeta del novecento che ha avuto questo Paese: Fabrizio De Andrè.
Manca Fabrizio, manca a chi ha prestato orecchie e cuore alle sue liriche, ai suoi versi, alla sua umanità. Manca alla cultura impoverita di questa nazione; manca il suo pensiero per questo mondo sempre più miserabile e iniquo. Sono cresciuto con le sue parole, forti e dolci allo stesso tempo, graffiate da un vecchio giradischi che mi regalò mio nonno.
Passavo le ore a consumare un suo 45 giri che conteneva Girotondo: la ballata per l'infanzia più bella che ricordo di aver amato nell'età dell'adolescenza. Attorno al tavolo della cucina, con mio fratello, mano nella mano, denunciavamo la guerra e la sua brutalità con la voce di Fabrizio che, come la carezza di un parente caro,ci insegnava come, solo con l'amore e la pace, nulla ci sarebbe potuto accadere.
Fabrizio mi ha lasciato in eredità l'alfabeto dell'amore, e il valore dell'Essere.
Manca - a chi lo ha amato - il suo sguardo sulla vita, mancano i suoi sogni, quelli che intrecciava lentamente con le parole, mancano le sue utopie. Uomo semplice e dignitoso che ha fatto della sua opera una scialuppa di salvataggio per tutti gli ultimi della terra, quelli a lui più cari.
La sua poesia riscalda i cuori di chi sta dall'altra parte, di chi conoscie le sciagure della vita, di chi è scartato dal pensiero conformista e bigotto della nostra società. Ha scritto di puttane, omosessuali, carcerati, rom, soldati e disertori, lui che ha sempre odiato la guerra e "l'ordine costituito". Fabrizio non era un cantante, o perlomeno io non l'ho mai considerato tale (sono altri i mestieri che mi sfiorano i sentimenti), usava la musica per dare più forza ai suoi versi.
Oggi lo ascolto con nostalgia e me ne innamoro sempre: compagno di viaggio di questa avventura che si chiama Vita. Ci mancano i giorni bui, quando guardando la vita negli occhi, cantava i suoi versi che rimangono la sua bandiera più bella.
Grazie Faber

http://it.youtube.com/watch?v=XyPDCkNNKao
l'immagine da www.poetilandia.com/
