Tutti confermano continuamente
che ogni cosa fa schifo
Poi nel loro momento buono
lo schifo diventano loro
Tutti ripetono con orgoglio
che non c’è una via d’uscita
Per arrivare dove tu vuoi
è tutto in una impossibile salita
Non c’è nessuna sosta,
non c’è nessuna discesa
E ogni volta che pedali
Riuscire a vincere è sempre un’impresa
Ma nonostante tutto
quel tunnel ossessivo passerà
e finalmente la tranquillizzante calata
con un sospiro di sollievo arriverà
Non domandarti mai il perché
Pedala se sei convinto di amare
Vai avanti a capo fitto
E dammi retta, non ti fermare
La tempesta più crudele
è ovvio,prima o poi dovrà cessare
ma stai molto attento all’arrivo
mi raccomando non scivolare
Le chiacchiere virili
con uomini impotenti
dinanzi un semplice caffè
seduto in un cavolo di bar
ti portano via solo in tempo
in un'altra strada
quella sconosciuta
non quella della vita
uomini all’apparenza maturi
Ti fanno toccare il fondo
poi è molto difficile risalire
ed imparare ad amare
tutto tiene l'aspetto
di un circolo vizioso
e caduto in quel tranello
hai perso il tuo rispetto
La vita somiglia
Ad una folle gara
Che niente e nessuno
Di noi piccoli mortali risparmia
Questa mia vita
vale troppo,vale tanto
Non prendo assolutamente nulla
come uno stupido scherzo
Morire all’improvviso
e non aver mai provato ad amare
È come se piano piano
Sei stupidamente morto di fame
Questa esistenza merita
Merita sempre rispetto
Come lo merita una donna
da amare e da venerare
Vivere sempre in sintonia
e in piena trasparenza
è quello che io voglio
è quello che io chiedo
mi elevo in alto
Spicco il volo
mi sento un gigante
ogni volta che le guardo
sono il nosto alimento quotidiano
Così soffice e caldo
sono comel’acqua che bevo
quando mi sento assetato
ostacoli e barriere
non mi fermeranno
sono più forte e più veloce
del vento e del tiranno
semplicemente è questione di amare la vita
senza nessuna forzatura
come un incantesimo
ammaliati da questa dea donata dalla natura
Non ve la prendete
se ho scritto così tanto
Ma questo è nulla
In confronto a quel che ho dentro
Voglio vedere la donna sempre sorridere
con quella inimitabile freschezza
la donna è semplicemente il nostro respiro
la ragione ,il canto e l'amore
ANDREA ONORI




le tappe del nostro percorso.Senza i tanti e qualificati contributi non avremmo potuto raggiungere i 130000 contatti. Grazie. Ma oltre i muri è stupido voler andare e la ziallalà che ha postato in questi mesi ringrazia e toglie il disturbo. Mi sposto un poco + in là a 













: " Cara Laura ti ringrazio ancora per la bella presentazione che hai fatto del libro ( vedi 
: "...da lunedi a venerdi' sono stata in pena, la vita del moroso di una mia carissima amica era in bilico a causa di un grave incidente stradale.

ROMA - Con il suo nome - Navtej Singh Sidhu - non lo chiama nessuno. L'uomo di trentacinque anni arso vivo da mani italiane nella notte tra il 31 gennaio e l'1 febbraio scorsi su una panchina di marmo della stazione di Nettuno è "l'indiano". "L'indiano" e basta. "Come va con l'indiano?", chiedono due interniste trafelate affacciandosi alle porte spalancate dell'unità di rianimazione dell'ospedale Sant'Eugenio. "Che cerca forse l'indiano?", domanda un portantino. "Mi scusi, sono qui per l'indiano", accenna con deferenza verso il medico di guardia Singh Balraj, uomo piccolo e sorridente che guida la comunità romana. "Sono con i parenti arrivati dall'India. La nonna e il cognato. Vorrebbero sapere come sta". "Sì, ma a noi chi ce lo dice che sono parenti? Ce lo dice lei?". 







Giovedì 5 febbraio ’09 ore 17,30 Reincarnazioni di Giobbe: da Dostoevskij a Celan 

dalle tue amiche


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