Il ricordo della cristianità dell'eccidio più efferato della storia: a volte di massa, a volte singolo, ci fa riflettere sul ruolo che il potere ha sempre impersonato. In questo caso De André coglie meglio di altri l'equivoco e la finzione del medesimo potere che in nome di un Dio, ucciso a sua volta, compie stragi di umili. Festeggiamo ma meditiamo. Auguri a tutti da Antonio Persia!

Laudate Hominem (Fabrizio De Andrè . La buona novella - 1970) testo a seguire
Ragazze,
ritornano a cantare nei cortei
per ricacciare indietro gli anni bui
delle mammane
e rimanere sempre clandestine.
Ragazze,
son diventate donne a caro prezzo
per un assurdo senso del disprezzo
di quei signori
con il cervello dentro ai pantaloni.
Ragazze,
può essere che il tempo è assuefazione,
ma non vi manchi mai la ribellione.
Ragazze,
dimenticando ogni ipocrisia,
tornate a gridare: "Questa è mia!"
Son streghe,
che possono ammaliarti ogni momento,
e fare della vita un gran tormento,
ma senza donne
il rischio è di passar la notte insonne.
Le donne
vivono spesso la contraddizione
perché l'amore manca di ragione;
perché l'amore
tra le bombe è quella che fa più rumore.
Ragazze,
può essere che il tempo è assuefazione,
ma non vi manchi mai la ribellione.
Ragazze,
dimenticando ogni ipocrisia,
tornate a gridare: "Questa è mia!"
Vi ricordate il piccolo concorso del contatore delle visite, nel quale avevo messo in palio i miei due cd?
Bene, se li è aggiudicati il conteoliver, al quale chiesi di fare un piccolo sforzo e scrivere due righe sulle mie canzoni.
Lui ha mantenuto la parola e ha scritto veramente un bel pezzo, che, orgogliosamente, vi segnalo.
Vi indico anche alcuni link dove ascoltare alcune canzoni:
Altri Auspici Appuntamento a Roma Cara Vecchia Canzone d'Autore
19P2 Millenovecentopidue Palermo (remake) Pierpaolo

è uno di Noi
Orgogliosamente
Roma e Bologna,andata e ritorno ,in un clik.
...magia del "virtuale"!

Voglio augurarvi una notte carica di ottimi auspici,
in contrasto con la tendenza attuale.
Possiamo anche dirci che, visti i tempi,
non c'è più niente da fare,
ma faremmo un torto alla nostra intelligenza!

Cara Vecchia Canzone d'autore di A. Persia
Cara vecchia canzone d'autore/che passasti un giorno di qua,/chi ti ha vista un dì signorina/dice che sei invecchiata di già./C'era chi abbandonava l'amore/per venire appresso a te,/lo accoglievi aprendogli il cuore;/oggi scappano se l'audience non c'è./Tu gli hai dato tutta la giovinezza/chissà, forse, qualcosa di più;/ci hai lasciati con quella tristezza/che c'era a volte quando cantavi tu./La tua rabbia è rimasta nei dischi/di Guccini di Lolli e Brassens,/mentre oggi ti prendono a fischi,/se qualcuno riparla di te./Sei andata in un paese lontano/dove non trovi la pubblicità/e chi canta si tiene per mano/rinunciando alla celebrità./Hai deciso che in televisione/non si va con tangenti perché.../per leccare il culo ai potenti/si perde anche l'anima non solo i "danè"./
Perché io non c'ho mica creduto/a quel che dicono in giro di te/che dandola pure al primo venuto/si stancavano presto di te./Tu l'avevi capito già allora/che non volevano averti fra i pié;/in giro nuda te ne andavi da sola/rovinando la festa ai lacchè./E' una lettera con poca poesia,/oggi stesso io la spedirò,/non é solo per nostalgia/che domani io la canterò./C'é bisogno che torni al più presto/perché non si respira già più,/se ritorni butteremo nel cesso/tutto quello che non ci va giù./Sei andata in un paese lontano/se ritorni tu portalo qua,/per le strade ci terremo per mano,/canteremo tutte le novità./Se non vieni ti vengo a cercare/chi non canta presto si ammalerà/e leccando il culo ai potenti/l'anima sua ci rimetterà.