Prodigit

Chi siamo ? Noi per cui "partecipare è respirare ". Noi che solo e sempre alla finestra non sappiamo stare . Noi ci mettiamo la faccia e TU..vuoi condividere questa opportunità ? Dì la TUA di .... getto scrivendo a : prodigetto@gmail.com

Chi sono

Utente: pistilla
Nome: ProDigit
noi

Archivio

oggi
febbraio 2009
gennaio 2009
--- 2008 ---
--- 2007 ---
--- 2006 ---

Foto recenti

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
sabato, 07 febbraio 2009

Rinascimento pavese

*

Rinascimento pavese 

di Giovanni Giovannetti

La defunta giunta Capitelli era «appoggiata da consiglieri che sono stati tutti ricompensati»; il sindaco ha «pagato» le persone che le sono servite per restare a galla, così come ha fatto «con Mazzilli, Galliena, Cappelletti, Castagna, ecc.»; il segretario cittadino del Partito democratico Antonio Ricci è  pronto a «fare accordi» pur di favorire la sua «carriera professionale al San Matteo». Sono parole di un invelenito Ettore Filippi, ex assessore al bilancio, ex vicesindaco e futuro ex membro del Cda dell'ospedale San Matteo. E si capisce: Filippi dovrà rinunciare a oltre 40.000 euro l'anno (31.000 euro lordi e altri 200 a seduta) che andavano a sommarsi allo stipendio di vicesindaco e assessore, e alla pensione di ex poliziotto e ad altro ancora.

giovedì, 29 gennaio 2009

Commiato da Piera Capitelli

 

Commiato da Piera Capitelli

di Giovanni Giovannetti

Il sindaco di Pavia Piera Capitelli se ne torna a Stradella, sua città d'elezione, con in mano il foglio di via firmato da Ettore Filippi. Dalle colonne della "Provincia Pavese" di mercoledì 28 gennaio, Filippi autodenuncia che la coalizione di cui è stato vicesindaco è «appoggiata da consiglieri che sono stati tutti ricompensati», che il settimanale "Mondo del Lunedì" è il portavoce della sua «famiglia» e che tutto questo è immorale. Ma è meno immorale di chi non lo ha voluto «ricompensare» per aver freddato – da membro del Consiglio di amministrazione dell'ospedale San Matteo di Pavia – l'ex direttore generale Giovanni Azzaretti su mandato del "compagno" Abelli, che sta in Forza Italia. Confusione? No, trasversalità. Una trasversalità coltivata da ciascuno a modo suo.

lunedì, 05 gennaio 2009

L'Italia dei Valori bollati

  L'Italia dei Valori bollati

di Giovanni Giovannetti

 

Flavia Fulvio è una cara amica molto onesta leale e combattiva. A Pavia, come consigliere provinciale, ha condotto significative battaglie sulla moralizzazione della vita pubblica, brandendo la bandiera dell'Italia dei Valori; e pagando personalmente notevoli prezzi umani e politici. Il 3 gennaio il quotidiano locale ha pubblicato una lettera di Flavia, nella quale racconta di aver ricevuto da Antonio Di Pietro un biglietto natalizio con firma autografa, sottolineando che il costo di quegli auguri «non è a carico degli italiani», perché l'ex magistrato ha pagato il francobollo «di tasca sua». Flavia conclude affermando che la «moralità e l'etica» di Antonio Di Pietro «non sono a fasi alterne». Tutto questo è molto onorevole, come tante altre piccole cose. Ma veniamo a cose meno piccole: il 2 gennaio, su "il Giornale" di Belpietro leggo che il 26 luglio 2004 (il giorno prima dell'approvazione dei rimborsi elettorali europei da parte della Camera) Antonio Di Pietro «ha costituito una associazione composta da lui stesso, dalla moglie Susanna Mazzoleni e dall'onorevole Silvana Mura» denominata "Italia dei Valori", totalmente estranea al partito-movimento omonimo. Leggo che il finanziamento pubblico al partito – ben 40 milioni di euro – non è andato nelle casse del partito-movimento ma in quelle della privatissima omonima associazione. Leggo che il Tribunale di Milano ha dato atto della «gravità dei fatti denunciati» consistenti tra l'altro nell'auto-approvazione «di rendiconti preventivi e consuntivi per milioni di euro», lamentando anche i mancati controlli della Camera. "il Giornale" berlusconiano insiste poi su altri dettagli – per niente marginali – che tralascio. Il 3 gennaio, anche "Libero" apre su questo argomento, dando la parola a Di Pietro; il 4 gennaio – implacabili – Gian Mario Chiocci e Massimo Malpica del "Giornale" replicano punto su punto al leader dell'Italia dei Valori.

giovedì, 01 gennaio 2009

Uomini e topi

Uomini e topi
di Giovanni Giovannetti 
 
A volte le parole contano. Ad esempio "xenofobia" ovvero la paura dell'altro, l'avversione morbosa del diverso da te o – alla lettera – «avversione indiscriminata nei confronti degli stranieri e di tutto ciò che proviene dall'estero» (Devoto-Oli). Che male c'è ad avere paura? La paura è un sentimento, quando si "ammala" diventa fobia. Il claustròfobo ha paura dei luoghi chiusi, il sessuofobo prova una morbosa avversione per il sesso, l'acluòfobo avverte una intensa e incontrollata paura del buio, l'agorafobo risente di attacchi di panico nei luoghi affollati, il cinofobo ha paura dei cani, l'aulirofobo ha paura dei gatti, l'entomofobo ha paura degli insetti, l'omofobo ha paura degli omosessuali o di diventare omosessuale o di essere considerato omosessuale.

giovedì, 25 dicembre 2008

Buon Natale ai bambinelli

 

Buon Natale ai bambinelli di Giovanni Giovannetti

 

 

I piccoli accattoni che incontri a Pavia sono gli stessi da mesi: vengono da fuori, 'lavorano' soli o accompagnati da qualche adulto seminascosto che li guida. Se più tardi andrete in piazza della Vittoria li incontrerete fuori dai bar mentre chiedono «una moneta».

Quanti sono i piccoli dediti all'accattonaggio? Dove vivono? Chi li sfrutta è ricco o è povero? Il ministro per le Politiche comunitarie Andrea Ronchi ha riferito che in Italia «decine di migliaia di bambini sono sfruttati o in mano al racket…». Il ministro si sbaglia perché sono 450 mila, tra i 7 e i 14 anni, una metà italiani e l'altra metà cinesi, e sono sfruttati nel lavoro nero (per tacere di alcune migliaia di baby-spacciatori al soldo della Camorra).

mercoledì, 24 dicembre 2008

Gesù piccino picciò ....

 Gesù piccino picciò Gesù Bambino
fa che venga la guerra prima che si può
Fa che sia pulita come una ferita piccina picciò
fa che sia breve come un fiocco di neve
E fa che si porti via la malamorte e la malattia
fa che duri poco e che sia come un gioco

Tu che conosci la stazione e tutti quelli che ci vanno a dormire
fagli avere un giorno l'occasione di potere anche loro partire
Partire senza biglietto e senza biglietto volare via
per essere davvero liberi non occorre la ferrovia

E fa che piova un pò di meno sopra quelli che non hanno ombrello
e fa che dopo questa guerra il tempo sia più bello

Gesù piccino picciò Gesù Bambino comprato a rate
chissà se questa guerra potrà finire prima dell'estate
perchè sarebbe bello spogliarci tutti e andare al mare
e avere dentro agli occhi dentro al cuore
tanti giorni ancora da passare
E ad ogni compleanno guardare il cielo
ed essere d'accordo e non avere più paura
la paura è soltanto un ricordo

Gesù piccino picciò Gesù Bambino alla deriva
se questa guerra deve proprio farsi fa che non sia cattiva
Tu che le hai viste tutte e sai che tutto non è ancora niente
se questa guerra deve proprio farsi fa che non la faccia la gente
E poi perdona tutti quanti
tutti quanti tranne qualcuno
e quando poi sarà finita fa che non la ricordi nessuno
 Blogger:   viaditiglio

All'assemblaggio

All'assemblaggio
di Davide Lazzari, Roberto Veronesi e Mario Rocca
La lettera che segue è molto dura e in buona parte condivisibile. È stata scritta dal vicesegretario provinciale pavese del Partito Democratico Davide Lazzari, dal segretario provinciale dei giovani del partito Roberto Veronesi e da Mario Rocca. Dura ed esplicita sulla "questione morale" sia nazionale che locale, ormai sotto gli occhi di tutti, anche della Magistratura.
domenica, 21 dicembre 2008

Siete lo stesso coinvolti

Siete lo stesso coinvolti

di Giovanni Giovannetti


«Non volevano che la Magistratura indagasse». Parole pesanti, sillabate da Vito Sabato, funzionario del Comune di Pavia, il 17 dicembre, nel corso dell'udienza sui traffici dell'ufficio Traffico (gravi irregolarità negli appalti sulla segnaletica stradale «dai prezzi palesemente gonfiati» anche del 35 per cento e lavori fatturati anche se «in gran parte mai realizzati»). Chi non voleva le indagini della Magistratura? Sabato chiama in causa il sindaco diesse ora piddì Piera Capitelli e l'assessore socialista alla Mobilità Roberto Portolan; l'accusa riprende una dichiarazione alla Polizia giudiziaria e al Tribunale rilasciata dal capo dei vigili Gianluca Giurato, nella quale il comandante della Polizia municipale racconta le pressioni di sindaco e assessore perché venisse negato a Sabato l'accesso alle carte degli appalti truccati.

postato da: zialaura alle ore 18:12 | link | commenti
categorie: cultura, etica, ambiente, giustizia, diritti, giovanni giovannetti
sabato, 20 dicembre 2008

L'altra società

 Lelia
di Giovanni Giovannetti

Lelia non c'e più. Era una giovane e intelligente ragazza, idealista e buona. L'ho conosciuta nel 1973 tra le case di Montebaldo, l'estrema periferia sociale, mondo a parte della marginalità annisettanta. A Montebaldo 67 famiglie vivevano in stanze di ringhiera umide e fatiscenti (due per nucleo famigliare), senza gas e precariamente riscaldate con stufe a legna o a carbone o a kerosene. Cinque luridi cessi alla turca in comune davano su una ammorbante fogna a cielo aperto.

sabato, 13 dicembre 2008

Ma cos'è questa crisi

                

Ma cos'è questa crisi

di Giovanni Giovannetti

L'economia mondiale è imbrigliata in una recessione che si va sempre più acutizzando. A occidente falliscono le banche d'investimento, perdono di valore beni come l'oro, le case e i titoli di credito, aumentano i prezzi dei generi primari e cala il potere d'acquisto dei salari.

Dal 1993 a oggi il Governo degli Stati Uniti ha sostenuto l'ascesa del suo Pil con le spese militari e con l'indebitamento a basso costo di milioni di famiglie. Sono gli anni della pervasiva euforia new economy – la truffa del secolo – anni in cui si assiste alla migrazione dei profitti dall'industria verso il sistema finanziario, ma anche al drenaggio del denaro dei piccoli risparmiatori, indotti a indebitarsi dall'offerta vantaggiosa di finanziamenti – anche superiori al 100 per cento – da parte del sistema creditizio. È la deriva dei mutui Subprime sulle case, la bolla immobiliare che ha innescato la crisi.

martedì, 09 dicembre 2008

nebbia in val padana

Il presidente del Tribunale PierGiovanni Palminota cammina per Pavia tenendo gli occhi bassi. Una città di nebbie che forse lo riportano indietro nel tempo, alle cronache degli anni Settanta e a quel «porto delle nebbie» romane dove i processi più delicati inesorabilmente andavano a incagliarsi. La stessa nebbia? Chi lo sa. Nel dubbio, meglio non incontrare certi sguardi, meglio evitare il saluto peloso di certi magistrati e maggiorenti che, girato l'angolo, tramano alle tue spalle. E infatti alcuni avvocati, magistrati e settori della Procura avrebbero chiesto al Consiglio Superiore della Magistratura il suo trasferimento per «incompatibilità ambientale»; come De Magistris a Catanzaro, come la Forleo a Milano.

mercoledì, 03 dicembre 2008

Fiaba triste

Vent'anni nel Quaranta

di Giovanni Giovannetti

Sai nonno, a volte mi manca la tua voce e le storie di quando eri sui monti a combattere i tedeschi: non eri comunista, lo saresti diventato solo dopo l'assunzione alla Snia. Il reparto solfuri era tra i più nocivi. Non stavi nella pelle quando don Virginio ha messo una parola buona con Grandi e sei passato alla Necchi. La fonderia era dura: colavi ghisa a mano nelle siviere... ma ti si apriva il mondo, perché quel lavoro ti ha dato nuovi orizzonti e ti ha cambiato la vita. Dev'essere stato bello avere vent'anni nel Quaranta: le sere d'estate andavi per feste con la nonna, a ballare all'aperto tra lucciole, pioppi e tigli.

domenica, 16 novembre 2008

Se mi candido, seguitemi

Voglio diventare segretario dello Sdi pavese in disarmo o, al limite, il suo socio di maggioranza. Pensate che affare! Trovatemi un altro partito così male in arnese, con lo stesso passato e la stessa storia del partito socialista in svendita. Trovatemi un altro comitato d'affari con le quotazioni così in ribasso. Allora lancio un'Opa, me lo piglio, lo risano. Poi rivendo, e incasso le plusvalenze.

Ma prima me lo voglio godere un poco, per un momento voglio tornare a sentire l'emozionante sol dell'avvenire che mi scalda il viso e il cuore.

domenica, 09 novembre 2008

La politica color marrone

La politica color marrone

di Giovanni Giovannetti

Altro che «ultimi giapponesi» sull'isola che non c'è; altro che scimmiette che «non vedono non sentono non parlano»; altro che nani mezzabarba «dall'ombelico troppo vicino al buco del culo». Dopo che il Giudice del lavoro ha reitegrato Gianluca Giurato al comando dei vigili; dopo l'archiviazione delle calunnie di Domenico Pingitore a Gurato; dopo che dalle indagini preliminari è emerso che tutti (i socialisti) sapevano che il concorso per 5 vigili sarebbe stato invalidato; dopo che – insieme al "militante" Pingitore – il segretario cittadino Sdi Alessandra Morlotti e quello provinciale Roberto Portolan hanno sostanzialmente ammesso di aver rivelato "segreti d'ufficio" (e cioè le domande del concorso a due concorrenti 'amici'; per tacere di una ipotetica associazione a delinquere);

martedì, 04 novembre 2008

TERRE NERE

A Pavia, le cancerogene terre nere della fonderia Necchi sono come le mafie: nessuno le vede, ma inquinano. Prima e dopo la chiusura del reparto, sono state equamente disperse dentro buche, fondamenta e aree dismesse sparse su tutto il territorio comunale. È la perversa democrazia dell'ecobusiness locale, che vuole socializzare le tossine e privatizzare gli utili. I manovratori sono persone che giocano con la nostra salute: a noi i sali dei metalli pesanti e i rifiuti a base di idrocarburi e policitrici aromatici; a loro i proventi dell'urbanistica creativa, e cioè le plusvalenze e le percentuali sul 'nero' generato dai subappalti gonfiati.

domenica, 26 ottobre 2008

Non ci sono più i colori di una volta

Rosso, verde, grigio… forse siamo daltonici, ma a Pavia, in politica, i colori contano sempre meno, così come il rispetto degli elettori e dei cittadini. La maggioranza di pseudosinistra al Comune è pronta a costruire a tutta betoniera una vera e propria autostrada – in pieno centro, a due passi dalla Stazione –  dalla tangenziale ovest all'area Neca. L'autostrada passerà sulla soglia di case, asili, scuole, oratori e parchi gioco.

martedì, 21 ottobre 2008

Bidoni da Valle a monte

A Valle Lomellina e dintorni lo stabilimento della S.i.f. Furfurolo era popolarmente chiamato "Vietnam". Quando si alzava il vento, le ceneri della lolla avvolgevano il paese in una nuvola di silice nera, non bella da vedere, e ancora meno bella da respirare.

sabato, 18 ottobre 2008

Saviano. Condividere il rischio

Condividere il "rischio"

 

Che fare, in solidarietà a Roberto Saviano, in forma concreta e utile? Fare come lui. Dieci cento mille scrittori, giornalisti e intellettuali che raccontino le pratiche e le culture mafiose nei luoghi in cui vivono, ognuno con gli strumenti a sua disposizione. Un'inchiesta collettiva condotta sotto un cartello comune, per denunciare le metastasi delle mafie e della cultura mafiosa dentro la politica, l'economia, la finanza – al nord più che al sud – e in tutti gli altri centri di potere istituzionali e culturali, senza tacere nomi e cognomi. Sporcarsi le mani, condividere il rischio, praticare l'assunzione di responsabilità. Nel nostro piccolo, qualcuno di noi lo sta già facendo. Non potranno ucciderci tutti.

 

Giovanni Giovannetti

la foto di Roberto Saviano da www.pupia.tv/notizie/0002441.html

martedì, 14 ottobre 2008

Pontevecchio connection

Francesco Pelle detto Ciccio "Pakistan" è paraplegico: un proiettile gli ha leso la spina dorsale. Pelle è un boss di primo piano della 'ndrangheta, accusato di omicidio e latitante dal 30 giugno 2007. Lo hanno arrestato giovedì 18 settembre alla clinica Maugeri di Pavia, tradito dalle frequenti telefonate in Colombia intercettate dalla Fbi, che ha subito informato la Questura di Reggio Calabria.

Ciccio "Pakistan" era a Pavia da più di tre mesi, coperto da una rete di protezione locale e con molti soldi in tasca. Nessuno ha fatto domande sulla vera natura delle sue ferite. Del resto, nella clinica pavese ai degenti "eccellenti" devono essere abituati: Giuseppe Setola, lo spietato killer del clan dei casalesi, uno dalla mira infallibile, dopo la cattura si era fatto credere semicieco; il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere lo aveva mandato proprio a Pavia, così da consentire le "cure" presso il Centro di riabilitazione visiva della Maugeri.

 Dal gennaio all'aprile 2008 Setola è stato agli arresti domiciliari in un appartamento di via San Marcello, poco distante dal Centro della Maugeri. Il 23 aprile il pistolero dei casalesi fugge dall'ospedale pavese e proprio allora comincia la carneficina: ne ammazza 16 in 4 mesi.

Chi controlla i ricoveri? Li controlla l'Asl, di cui Antonio Chiriaco è direttore sanitario. Sono noti i rapporti di Chiriaco con il clan calabrese dei Valle.

sabato, 11 ottobre 2008

direfarebaciare è online

direfarebaciare

http://sconfinamenti.splinder.com/

Da oggi è in rete Direfarebaciare. Luogo di sconfinamenti, con una inchiesta sulle mafie a Pavia, alcune poesie inedite di Mariella Mehr e un saggio di Laurence Jourdan sull'eugenetica in Europa.

Direfarebaciare è un luogo di sconfinamenti e di sogno, di incontro e di scambio tra persone che ostinatamente non intendono rinunciare all'utopia, né tantomeno separare il pensiero dall'azione.