Prodigit

Chi siamo ? Noi per cui "partecipare è respirare ". Noi che solo e sempre alla finestra non sappiamo stare . Noi ci mettiamo la faccia e TU..vuoi condividere questa opportunità ? Dì la TUA di .... getto scrivendo a : prodigetto@gmail.com

Chi sono

Utente: pistilla
Nome: ProDigit
noi

Archivio

oggi
febbraio 2009
gennaio 2009
--- 2008 ---
--- 2007 ---
--- 2006 ---

Foto recenti

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
venerdì, 20 febbraio 2009

.... le parole....

mercoledì, 18 febbraio 2009

MIGRANTI

pic26299afp_10667293_09580n_0img0103mor3

eppure la notte non riscalda
nemmeno con la stufa
canna cordone ombelicale
stretti tra corpi
nodosi ebani africani
che composti in ordine costretto
si abbracciano come virgole d'amanti
lavoratori della terra o delle costruzioni
o dei metalli
il ferro poi la ghisa
con quelle dita
martello e vanga insieme
mattina su per la brina con passi forti
e l’alito caffe’
li vedo in fila
su panche finte e stelle che all’orizzonte
ardono in brillii di latta opaca
stretta di un bicchiere
ritrovato
ma non di vetro

Pino De Stasio
( dedicata ai lavoratori migranti che all'alba vanno a lavorare senza diritti)
18 febbraio 2009

Abbiamo fame di DIRITTI

Che la situazione fosse esplosiva,

 si sapeva da mesi,

 da anni.

Ora a Lampedusa sono arrivate

 le fiamme.

continua a leggere a http://www.unita.it/news/81807/lampedusa_fiamme_nel_centro_di_accoglienza_maroni_tace

Mills condannato..

a 4 anni e sei mesi per aver intascato  600mila dollari dall'imprenditore Silvio Berlusconi per dichiarare il falso. Mills il corrotto punito e per il corruttore ? C'è Angelino...
Mills deve risarcire con 250 mila euro alla parte civile la Presidenza del Consiglio 
 la notizia a http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2009/02/mills-condannato.shtml?uuid=802cfc26-fcfe-11dd-9939-d20bfbbd468e&DocRulesView=Libero
lunedì, 16 febbraio 2009

DE MAGISTRIS-FORLEO-TRAVAGLIO

 Padova, venerdì 20 febbraio, ore 20.30 (Sala Fornace Carotta)Cittadini attivihttp://www.cittadiniattivi.it/testo.asp?id=1706 

 : " Segnalo a questo link l'incontro pubblico organizzato dall'associazione CITTADINI ATTIVI. Per chi fosse interessato/a. Ciao, Riccardo www.riccardolenzi.info "

mercoledì, 11 febbraio 2009

Rien ne va plus

 

Di tasca nostra - ancora e di più

Quarta parte

E la violenza investe alcuni "oggetti" specifici. Oltre alle auto: negozi e hotel di lusso. Simboli di un sistema che si regge e si rappresenta attraverso i consumi. In entrambi i casi, ancora, lo scontro avviene direttamente con le forze dell'ordine e con la polizia, in modo aperto. Non solo è solo la polizia a opporsi alle azioni giovanili. Sono gli stessi giovani a cercare lo scontro con la polizia.

La rivolta di Atene, per alcuni versi, richiama, inoltre, le mobilitazioni che attraversano l'Italia da alcune settimane. Le differenze, in questo caso, sono però ancor più evidenti. Perché in Italia la protesta giovanile non nasce da un episodio violento e non ha assunto toni violenti (se non in alcuni casi molto specifici). Perché ha fini e bersagli squisitamente politici. I provvedimenti del governo in materia di scuola e università.

martedì, 10 febbraio 2009

SIT-IN NAZIONALE ...

.... PER ELUANA E BEPPINO ENGLARO E PER LO STATO DI DIRITTO


SIT-IN nazionale MARTEDI' 10 FEBBRAIO
a Bologna in Piazza Nettuno dalle ore 17 e 30

Promossa dalla  in tutta Italia
Aderiscono: Bologna Città Libera, Circolo UAAR di Bologna, Associazione Libera Uscita, Arcigay, Associazione Politica e Classe, Rivista “Lucidamente”, Fuoricampo Lesbian Group, Scuola e Costituzione - Comitato di Bologna, Associazione Politeia, Associazione Coscioni, Radicali Italiani,
Radicali Adelaide Aglietta, Presente e Futuro, Verdi Toscana,
Fondazione Critica Liberale, Associazione Radicale Certi Diritti,
Sinistra Democratica per il socialismo Europeo, Associazione Nazionale del Libero Pensiero “Giordano Bruno”, agedo bologna
Grazie, Maurizio Cecconi
domenica, 08 febbraio 2009

riLEGGERE




Che la forza di questo classico superi i limiti del tempo è un fatto consolidato quanto che Delitto e Castigo sia il romanzo preferito di molti registi, holliwoodiani e non. Woody Allen, ad esempio, ci ha costruito intorno quello che è considerato uno dei suoi migliori film (Match Point).

postato da: zialaura alle ore 12:37 | link | commenti
categorie: cultura, etica, ambiente, media, giustizia, diritti, violenza, prodigetto
sabato, 07 febbraio 2009

Rompiamo il silenzio!!!

home page“Il cammino della democrazia non è un cammino facile. Per questo bisogna essere continuamente vigilanti, non rassegnarsi al peggio, ma neppure abbandonarsi ad una tranquilla fiducia nelle sorti fatalmente progressive dell’umanità… La differenza tra la mia generazione e quella dei nostri padri è che loro erano democratici ottimisti.
Noi siamo, dobbiamo essere, democratici sempre in allarme”.
Norberto Bobbio

Scrive Isabella Filippi : "Noi siamo, dobbiamo essere, democratici sempre in allarme”. Rompiamo il silenzio!!! Inoltriamo l'appello, firmato fra gli altri  anche da  Zagrebelsky e Eco, per chiunque sia interessato alla Democrazia. Si può firmare cliccando l'indirizzo sotto riportato  
http://www.libertaegiustizia.it/appelli/dettaglio_appello.php?id_appello=11

Cordiali saluti
Isabella Filippi "

venerdì, 06 febbraio 2009

SILENZIO E RISPETTO !

fiore di sara

Il Procuratore Generale di Trieste ha detto un'ovvietà per un paese normale : " La sentenza va rispettata". Ma dato che viviamo in un paese di invasati ben ha fatto. E adesso.. SILENZIO E RISPETTO !

giovedì, 05 febbraio 2009

Nella Repubblica fondata sul VERO...

...della chiesa cattolica che sa quello che è BENE per TUTTI I CITTADINI

fiore di sara

il presidente del consiglio ha deciso ( vedi notizia ASCA del 3 febbraio ) di annulare per DECRETO LEGGE la sentenza della Cassazione . Un DECRETO LEGGE CONTRO LA LEGGE !

ELUANA:COSSIGA, TESTAMENTO BIOLOGICO PER DL CON REATO SUICIDIO ASSISTITO

martedì, 03 febbraio 2009

Per non spegnere la luce...

I lavoratori continuano a morire di lavoro . ....Dall'inizio dell'anno ad ora, per lavoro, ci sono:
97 morti 97676 infortuni 2441 invalidi

Oggi è morto di lavoro Mario Migliaccio di 42 anni . In un albergo da ristrutturare stava lavorando ai muri della tromba dell'ascensore quando ha perso l'equilibrio precipitando per diversi metri e infilandosi nello spazio tra lo stesso ascensore e il muro ed e' morto sul colpo.

E il Ministro ,contro una sentenza della magistratura , si interessa della "vita" di un vegetale che aveva espresso la volontà di morire ...e non fa niente per gli operai che lavorano per vivere e non per morire.

Aderisci : Per non spegnere la luce...

VERGOGNA !

Blogger: Fildiferro1 scrive a prodigetto@gmail.com :

fiore di sara

PAGANO (PDL), STOP AL PIANO DIABOLICO DEL PADRE  - "Con il trasferimento da Lecco ad Udine, finalmente Beppino Englaro e il suo clan stanno riuscendo nel loro piano diabolico ossia di far eseguire la prima condanna a morte della storia Repubblicana".
 
GASPARRI, E' INIZIATO IL SUO OMICIDIO  - "E' iniziato l'omicidio di Eluana, che rischia di avvenire impunemente e senza turbare convenzioni e erogazioni di pubblico denaro. Le immagini dell'ambulanza partita nella notte sotto il diluvio sono cariche di angoscia. Si protesta per salvare un albero. Si e', invece, ignorato l'appello delle suore di Lecco che si erano offerte per proseguire la loro opera di assistenza. La protervia di alcuni magistrati ha scandito i tempi di una tragedia. C'e' da chiedersi se non sia lecito con la forza della verita' impedire un epilogo drammatico

Ora tocca agli uomini e alle donne di Calabria

Riceviamo da SD :

4 ergastoli per la morte di  . Ora tocca agli uomini e alle donne di Calabria

Quattro ergastoli rispettivamente per Alessandro e Giuseppe Marcianò, Salvatore Ritorto e Domenico Audino, comminati dalla Corte D’Assise di Locri, che li ha considerati mandanti ed esecutori dell’omicidio di Francesco Fortugno, vice presidente del Consiglio Regionale della Calabria: questa la sentenza che conclude il processo per l’omicidio politico mafioso più grave degli ultimi anni.

" ci penso io ! "

il nostro capo del governo , smaltita l'influenza, torna in pista. fa il magistrato e giudica un gip.Soru ? " un fallito". pensa a Noi...BERLUOMB1 tutto lui!!

le notizie :

Per chi ha ancora il cervello connesso : " Tutti in piazza a Roma il 13 febbraio con gli operai metalmeccanici "

www.unitanticrisi.it

domenica, 01 febbraio 2009

«Le davo smanate, non botte»

 Ci scrive  : " Carissime/i, oggi vi invio ancora questioni importanti che non possono attendere. Prima di tutto vi invio e vi giro due mail che mi ha inviato Barbara Spinelli presente al processo di Perugia sull'uccisione da parte del marito di Babara Cicioni. La prima mail che ricevo è un articolo che è uscito su Liberazione e ve lo giro immediatamente:

Roberto Spaccino, al processo per la morte di Barbara Cicioni:

 «Le davo smanate, non botte»

Processo a un uomo perbene
che picchiava un poco la moglie
Roberto Spaccino Marco Giugliarelli Giacomino
Laura Eduati
Barbara Spinelli
« Prima o poi ti ammazzo è una espressione delle nostre parti. Mia moglie non l'ho mai picchiata,al massimo smanate e schiaffettoni che non lasciano il segno, la violenza vera è quella che ti manda all'ospedale e Barbara non è mai finita al pronto soccorso».
Unico imputato al processo per la morte della moglie Barbara Cicioni, 33 anni, incinta di otto mesi, Roberto Spaccino si difende con un sorriso beffardo. E' accusato di omicidio aggravato e maltrattamenti, la pm Antonella Duchini lo incalza proprio sugli schiaffi che per anni ha riservato alla moglie come parte integrante del ménage famigliare. E lui, stizzito, distingue tra litigio e botte. Il litigio, nel mondo di Spaccino, sono schiaffetti, schiaffettoni, "sventoloni", "smanate",e tutto questo «non sono botte».

martedì, 27 gennaio 2009

Censura di stato

 

 La Legge  ha detto a    e no a
Il 22 gennaio 2009  il consiglio di stato ha emesso la sentenza: Francesco Di Stefano ha ragione!!! Europa7, per i dieci anni che non ha trasmesso, dovrà ricevere un risarcimento dall'Italia di oltre un milione di euro. Dall'Italia, capito? Non da Berlusconi!!! Oltre tutto la somma è bassa... non penso che Di Stefano abbia perso solo un milione di euro dalla mancata concessione delle frequenze tv. Dieci anni di trasmissioni di qualità avrebbero sicuramente portato introiti pubblicitari più alti di 1 milione di euro!!!
Ma questo è un problema di Francesco Di Stefano e dei suoi avvocati.

Il nostro invece è il solito.
lunedì, 26 gennaio 2009

Giornata della memoria

Visita il sito della Fondazione ex campo Fossoli  Il tramonto di Fossoli

Io so cosa vuol dire non tornare
A traverso il filo spinato
ho visto il sole scendere e morire;
ho sentito lacerarmi la carne
le parole del vecchio poeta:
"Possono i soli cadere e tornare:
a noi, quando la breve luce è spenta,
una notte infinita è da dormire"

Primo Levi
7 febbraio 1946

da http://www.netverbum.it/fossoli.htm

La Legge è uguale per TUTTI

Nella Repubblica Italiana si possono accettare o rifiutare le cure. Il ricorso contro la Regione Lombardia è vinto.La Legge dello Stato italiano impone alla Regione Lombardia di trovare una idonea struttura perchè un vegetale possa finire un calvario lungo 19 anni. La Regione Lombardia rispetta la Legge ? E' l'occasione per dimostrarlo .

La notizia a http://milano.repubblica.it/dettaglio/Eluana-il-Tar-accoglie-il-ricorso-contro-la-Regione-Lombardia/1581100?ref=rephp

postato da: zialaura alle ore 17:17 | link | commenti
categorie: cultura, politica, donne, ambiente, giustizia, diritti, costituzione, prodigetto
venerdì, 23 gennaio 2009

Il DIRITTO a una vita normale

Questa mattina a Modena gli esponenti delle "nuove" BR hanno pesantemente ingiuriato il giuslavorista. Il giuslavorista vive sotto scorta , lui e la sua famiglia, da quando ha preso il posto che fu del Prof. Biagi  ucciso da quelle stesse persone che credono affendendo Pietro Ichino di parlare a nome dei lavoratori. Illusi.Solidarietà al prof Ichino e alla sua famiglia e l'augurio che presto possano vivere una vita normale.Il confronto può essere aspro ma non si vince minacciando e uccidendo in nome e per conto dei lavoratori.Sono delinquenti quelli che lo pensano.