: " Cara Laura ti ringrazio ancora per la bella presentazione che hai fatto del libro ( vedi UNA SCRITTRICE A SANREMO ) . Il libro è bello,molto profondo ma non ho capito se lei è freudiana o no. A me pare di no. Cmq è certo che è la storia difficile e complicata di una giovane donna che vive parecchie problematiche. Bulimia, anoressia, ricerca della propria identità sessuale, famiglia tutto sommato normale, ma come tutte le famiglie, disequilibrante. Poi questo psicologo freudiano, che non riesce ad avere un rapporto normale con le donne. Insomma un libro da leggere.
|
AIUTATEMI A DIRE CHE L'OMOSESSUALITÀ NON È UNA MALATTIA
Nel suo libro "Piacere Maria", Maura Chiulli racconta quanto è difficile accettare la propria omosessualità: ora la giovane scrittrice arriva a Sanremo proprio nei giorni del festival.
Appuntamento venerdì 20 febbraio alle 18.30 alla libreria Mondadori, insieme a Rita De Santis,presidente di Agedo (Associazione di genitori di omosessuali)
Un libro e un incontro pubblico per spiegare che l'omosessualità non è una malattia. Maura Chiulli, giovane scrittrice di Pescara, arriva a Sanremo per presentare il suo libro "Piacere Maria" (pubblicato dalla casa editrice bolognese Socialmente). "Ho raccontato - spiega l'autrice - il percorso doloroso che tanti uomini e donne attraversano prima di accettare la propria omosessualità". L'incontro si inserisce nel pieno delle polemiche suscitate dal brano di Povia, "Luca era gay", in gara al festival. Per rispondere al cantante, la scrittrice ha
anche creato un gruppo su Facebook ("Spieghiamo a Povia che l'omosessualità non è una malattia").
Palazzo Marino assume a tempo indeterminato 46 educatrici ad hoc segnalate dalla curia. Senza alcun concorso.
Per convincere gli studenti stranieri delle superiori, poi, la curia ha inviato una lettera in cui si consiglia di seguire le lezioni di fede cattolica per integrarsi meglio.
Ora di religione in tutte le scuole, a Milano, dalle materne fino alle superiori.
E per convincere gli alunni stranieri, una lettera della curia tradotta in sei lingue che consiglia ai ragazzi di seguire la lezione di fede cattolica per integrarsi meglio.
A seguire l'ennesimo stupro, immancabilmente i politici e i notabili di turno si sentono in dovere
di ripristinare l'equilibrio violato: da bravi patriarchi tuonano nei microfoni e sulle pagine di
giornali, promettendoci sicurezza e che giustizia sarà fatta, che ci proteggeranno. Una logica
subdola, che paradossalmente rimarca quegli stessi istinti alla base dello stupro: la folle idea
che il maschio possa dominare sul corpo della donna, farne oggetto delle proprie volontà,
mero strumento per la realizzazione dei propri desideri erotici, ma anche politici (vedasi le
dichiarazioni di Berlusconi, sul corpo di Eluana che può anche riprodurre!).
L'immaginario collettivo sulla violenza sessuale costruito da politici e giornalisti ci propone
una donna vittima e un aggressore mostro figlio di una barbara cultura, oppure, più
raramente, un uomo normale, di buona famiglia, trasformatosi in mostro in preda ai fumi
dell'alcol o della droga. Così i giornali li raccontano, così i criminali sessuali sono entrati
nell'immaginario collettivo.
venerdì 13 febbraio dalle ore 11 alle ore 18
presidio in Piazza Re Enzo a Bologna
Da Elisabetta Lodoli :
" Care Tutte,Spero di farvi cosa gradita nel segnalarvi il bel romanzo di Linda Ferri. Con l'occasioneUn caro saluto, Betta Lodoli "

Una ragazza romana di famiglia nobile che si converte al cristianesimo.E poi, per un errore d¹interpretazione di un passo della leggenda a lei dedicata, quella ragazza che diventa patrona dei musicisti.
Una figura esile e bianchissima scolpita nel marmo quattordici secoli dopo da un artista ventenne, Stefano Maderno. Nella basilica illuminata dai ceri lo lasciarono solo, giorno e notte, con il corpo di Cecilia appena riesumato dalla cripta. Un dialogo silenzioso e impressionante tra due ragazzi, tra la
vita e la morte, tra l¹arte e la fede.
COME CAMBIA BOLOGNA

Da Infopsc :
Lo staff del Piano Strutturale Comunale informa:
Piano Operativo Comunale - POC:
Nella seduta del 2 Febbraio 2009 il Consiglio Comunale ha adottato il POC
- Piano Operativo Comunale
Il POC è "lo strumento urbanistico che individua e disciplina gli interventi di tutela e valorizzazione, di organizzazione e trasformazione del territorio da realizzare nell'arco temporale di cinque anni.
Il POC è predisposto in conformità alle previsioni del PSC e non può modificarne i contenuti".(Art. 30, L.R. 20/2000)
A breve disponibili gli elaborati costitutivi e gli allegati nel sito del Settore Territorio e Urbanistica. ( vedi » Piano Operativo Comunale - POC - Settore Territorio e Urbanistica )
Haaretz 01/02/2009Il Belgio ferma l'esportazioni di "armi a sostegno dell'IDF" a Israele
di Cnaan Liphshiz
Il governo del Belgio ha deciso di proibire l'esportazione verso Israele di armi che "lo rafforzzano militarmente"

, ha detto giovedì un ministro belga. Un gruppo di ricerca di Bruxelles ha accusato Israele di arruolare soldati bambini.
Il quotidiano belga De Morgen cita la ministra
Patricia Ceysens del governo regionale fiammingo che dice: "C'è consenso [tra i ministri] per non approvare le esportazioni che rafforzerebbero la capacità militare di Israele."

Una riflessione di Sindaco Saggio per gli "smemorati" del centro&sinistra quando per calcoli infantili, stupidità, litigiosità e sboroneria, hanno consegnato la città a Guazzaloca e alle destre...
*Flavio Del Bono* è una persona perbene, competente e non è uno sborone.
Tre qualità che riteniamo indispensabili per onorare un impegno importante come quello di amministrare la nostra città.
Quì tra di noi c'è chi non ha ancora digerito la privatizzazione delle Farmacie Comunali, ma tutto sommato, nel panorama che si comincia a intravvedere in vista delle elezioni amministrative, Flavio Del Bono ci appare il candidato sindaco che più di tutti ha i numeri per farcela.
Se riuscirà a vincere, vogliamo sperare che "più pubblico meno privato" sarà una costante importante durante tutto il suo mandato. Buon vento e in culo alle destre!
Ci scrive
: " Carissime/i, oggi vi invio ancora questioni importanti che non possono attendere. Prima di tutto vi invio e vi giro due mail che mi ha inviato Barbara Spinelli presente al processo di Perugia sull'uccisione da parte del marito di Babara Cicioni. La prima mail che ricevo è un articolo che è uscito su Liberazione e ve lo giro immediatamente:
Roberto Spaccino, al processo per la morte di Barbara Cicioni:
«Le davo smanate, non botte»

Processo a un uomo perbene
che picchiava un poco la moglie
Roberto Spaccino Marco Giugliarelli Giacomino
Laura Eduati
Barbara Spinelli
« Prima o poi ti ammazzo è una espressione delle nostre parti. Mia moglie non l'ho mai picchiata,al massimo smanate e schiaffettoni che non lasciano il segno, la violenza vera è quella che ti manda all'ospedale e Barbara non è mai finita al pronto soccorso».
Unico imputato al processo per la morte della moglie Barbara Cicioni, 33 anni, incinta di otto mesi, Roberto Spaccino si difende con un sorriso beffardo. E' accusato di omicidio aggravato e maltrattamenti, la pm Antonella Duchini lo incalza proprio sugli schiaffi che per anni ha riservato alla moglie come parte integrante del ménage famigliare. E lui, stizzito, distingue tra litigio e botte. Il litigio, nel mondo di Spaccino, sono schiaffetti, schiaffettoni, "sventoloni", "smanate",e tutto questo «non sono botte».
E’ faticoso oggi intervenire in modo non banale e ripetitivo su cosa sta succedendo nel nostro paese e nella nostra città sul dilagare di episodi di violenza sessuale, di maltrattamenti dentro e fuori la famiglia sulle donne e dell’uso strumentale operato dalle istituzioni e dai mass-media che impiegano ogni mezzo per spostare il problema su altre questioni, quali la migrazione, l’attribuzione alle donne della provocazione sessuale. Oppure, ancora molto più banalmente, propongono rimedi materiali come interventi atti a rendere le vie delle città più illuminate, favorire e aumentare il servizio pubblico notturno dei mezzi pubblici di trasporto, aumentare il controllo poliziesco o dell’esercito, rimuovendo in tal modo ciò che invece è palese a “quasi tutte le donne” è cioè che la violenza è fatta prevalentemente da uomini. Spostarla su altre questioni sociali risulta falso, ipocrita e fuorviante.
Da
: " Cari amici, sperando di farvi cosa gradita, vi inviamo le informazioni relative al laboratorio "Cosa bolle in pentola?", un laboratorio interculturale che unirà due ingredienti, la musica e la cucina. Ideato dall'Associazione Culturale "Mikrokosmos", il laboratorio è realizzato in collaborazione con il Quartiere San Donato e il Centro Sociale Anziani "Pilastro".
"Cosa bolle in pentola?" è gratuito, ma è necessario iscriversi entro giovedì 29 gennaio '09.
Ulteriori informazioni su questo evento…
Un caro saluto, Michele Napolitano "
Donne insieme per dire basta al massacro di Gaza
Presidio in p.zza Nettuno mercoledì 28/01 dalle 18 alle 19

Si sta "compiendo" il "ritiro da Gaza" dell'esercito israeliano che si
lascia dietro un cumulo di macerie, 1340 morti e zone di Gaza completamente
desertificate dall'opera dei tank, a Jabalya sono state distrutte tutte le
case, aranceti, oliveti e un vandalismo portato avanti con odio e
accanimento si e abbattuto perfino sui sanitari delle case presi a
martellate mentre scritte umilianti o contro Hamas coprono i pochi muri
rimasti in piedi in uno scenario lunare terrificante.
Ci scrive
: " da Barbara Mazzzotti ricevo una lunga mail a proposito degli stupri e delle ripercussioni dei mass media. Leggete, è importante. Vi giro:
http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2009/01/25/attenuanti-allo-stupro "

*E' tutta colpa degli stupefacenti*. Questa la linea difensiva dello stupratore della notte romana di capodanno, costituitosi "spontaneamente" giusto il giorno in cui era indispensabile<http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2009/01/24/citt-sicura-e-stupratori>offrire al pubblico un esempio della efficienza<http://www.corriere.it/cronache/09_gennaio_23/stupri_roma_statistica_d30f4164-e995-11dd-8250-00144f02aabc.shtml> dei +metodi pro-sicurezza "messi in campo" dalle amministrazioni di destra.
*La stessa linea difensiva* viene fatta propria dall'intera amministrazione alemanno, secondo le battute rubate al confronto pubblico su La7 di stamattina, e prevedibilmente anche dalle fonti<http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/cronaca/violenza-roma/fermato-ragazzo/fermato-ragazzo.html> di http://www.unita.it/news/80488/stupro_di_capodanno_confessa_un_enne
informazione ufficiali italiane.
Non mi piace definirmi "cattolica" quando si discute di questioni che riguardano la pluralità del sentire; ma ritengo di doverlo fare quando chi ha autorità religiosa non solo si fa dogmatico verso l'interno della propria comunità, ma impone il valore giuridico di propri principi agli stati.

Da " La Voce a Te dovuta " di Pedro Salinas
( 65) ....il grande mondo vuoto,
inerte,innanzi a te
stava : l'impulso
lo avresti dato tu . ...

La violenza sulle Donne non è un problema di sicurezza. In molti uomini manca il riconoscimento dell'altro ( la Donna) come portatore di Diritti. Il nano politico manda 3000 militari. I nani politici ( quasi sempre uomini) riducono i rapporti Donne e Uomini a una "sicurezza" che non c'è. Deve essere sfuggito a lor signori che i dati dicono che il mostro per il 90% dei casi ha le chiavi di casa nostra e delle volte anche il nostro cuore.Serve un cambio culturale. Servono politiche dei Diritti ....
Di seguito i contributi di alcune Donne e di un Uomo :
: " Cara amica, caro amico sperando di non disturbare, invio copia del mio articolo pubblicato su Repubblica-Bologna il 14 gennaio dal titolo redazionale "Una sinistra per vincere al primo turno". Essendo di grande attualità il tema delle prossime elezioni a Bologna mi sono permesso di richiamare la vostra attenzione perché mi farebbe molto piacere conoscere il vostro parere su queste mie considerazione e più in generale sul futuro della nostra città.Per vincere al primo turno

A Bologna, l’anno nuovo è iniziato con alcuni fatti importanti: la fase Cofferati-Sindaco si conclude senza rimpianti; la scelta di sfilarsi e il numero dei votanti alle primarie, meno di 25 000, hanno bruciato l’idea nel PD di “correre da soli”.
DAL 13 AL 27 GENNAIO 2009
Mostra fotografica
Atrio Sala "Falcone e Borsellino" del Quartiere Reno - Via Battindarno 123
dal lunedì al venerdì dalle ore 8,30 alle ore 19,30 sabato dalle ore 8,00 alle ore 14,00
ETICHETTE STUPIDE
Ma…donna? Stereotipi e rappresentazioni del maschile e del femminile nell'Anno Domini MMVII