Il “giorno della memoria” comincia ad avere alcuni anni e come tutti gli eventi che hanno un aspetto celebrativo corre alcuni rischi: essere percepito come una routine, trasformarsi in retorica, divenire un guscio svuotato che si riempie con la falsa coscienza di demagoghi o di politici senza scrupoli in cerca di rifarsi una verginità a basso costo, essere utilizzato come occasione di propaganda o di strumentalizzazione. Per questa e altre ragioni è nostro compito avere sempre chiaro il vero senso di quella memoria. Un’indicazione preziosa ci viene dal titolo scelto da Primo Levi per la sua opera più celebre:” se questo è un uomo”.


















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Piero Calamandrei
Salmo 



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