Cataratas de Iguazu by Marcello De Giorgio
: " buona meditata visione.... "
E’ faticoso oggi intervenire in modo non banale e ripetitivo su cosa sta succedendo nel nostro paese e nella nostra città sul dilagare di episodi di violenza sessuale, di maltrattamenti dentro e fuori la famiglia sulle donne e dell’uso strumentale operato dalle istituzioni e dai mass-media che impiegano ogni mezzo per spostare il problema su altre questioni, quali la migrazione, l’attribuzione alle donne della provocazione sessuale. Oppure, ancora molto più banalmente, propongono rimedi materiali come interventi atti a rendere le vie delle città più illuminate, favorire e aumentare il servizio pubblico notturno dei mezzi pubblici di trasporto, aumentare il controllo poliziesco o dell’esercito, rimuovendo in tal modo ciò che invece è palese a “quasi tutte le donne” è cioè che la violenza è fatta prevalentemente da uomini. Spostarla su altre questioni sociali risulta falso, ipocrita e fuorviante.
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Creata da: Centro Studi Naturalistici - onlus 
http://www.firmiamo.it/salviamolapaludesanfloriano
Al gruppo Amadori la biodiversità non piace
Il Centro Studi Naturalistici-onlus e Pro Natura chiedono di bloccare la distruzione di una delle zone umide più importanti d´Italia Quanto sta accadendo in Provincia di Foggia ha dell´incredibile, il gruppo Amadori proprietario della Riserva di Valle San Floriano (Zapponeta, FG) (istituita nel 1983 con D.P.G.R. n. 216 del 2.2.1983 con una superficie originaria di 464 ettari), la sta trasformando in campi coltivati.Tale zo [...]
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La petizione SALVIAMO LA PALUDE SAN FLORIANO è stata creata da Centro Studi Naturalistici - onlus e scritta da Centro Studi Naturalistici onlus.

cade una foglia di paulonia -
perchè non vieni
nella mia solitudine ?
Matsuo Basho
l'immagine da www.piante-e-arbusti.it/

l'immagine da www.funghiitaliani.it/
Palestina: terrorista chi?
Quarta e ultima parte
L’acqua, un ruolo centrale nell’occupazione della Palestina

Questa compagnia pratica non solo una distribuzione, ma anche tariffe discriminatorie. Fa pagare 0,7 $ il metro cubo per uso domestico e 0,16 $ per l’agricoltura agli israeliani, mentre non esiste prezzo differenziato per i Palestinesi che devono pagare 1,20 $ il metro cubo. Fortunatamente questa falda si rigenera facilmente grazie alle precipitazioni abbondanti.
A Gaza la superficie del territorio è ridotta e le precipitazioni scarse. Si stima che solo 35 milioni di metri cubi penetrino nel suolo per raggiungere la falda freatica. Visto l’accrescimento della popolazione (da 50000 persone prima del 1948, oggi si è passati a 1,2 milioni, con una corrispondenza di 29 metri cubi d’acqua per abitante e per anno! ), questa falda acquifera è sovra-sfruttata, ed il 70% delle sue risorse è danneggiato.
Solidarietà al popolo e alla Resistenza palestinese che si batte contro l'occupazione sionista!
Stop immediato al massacro di Gaza!
Sabato 3 gennaio, ore 16 a Pzza Esedra, Roma, manifestazione per fermare il criminale attacco israeliano a Gaza.
Seconda parte
L’acqua, un ruolo centrale nell’occupazione della Palestina

Come in tutte le zone aride, il problema dell’acqua, nel Vicino Oriente, è fondamentalmente politico. Sin dall’inizio della colonizzazione l’acqua è diventata un problema centrale nella politica israeliana di occupazione della Palestina e dell’annessione del Golan. Questo testimonia della politica discriminatoria di Tel Aviv. Vitale, l’acqua è al cuore di tutta la strategia militare e coloniale israeliana.
Il Vicino Oriente è una terra arida. Se ci si limita alle tre regioni dove il problema dell’acqua si pone in modo preponderante, Giordania, Israele e Territori palestinesi, si constata che lo sfruttamento reale delle risorse per soddisfare la domanda attuale, è molto vicino, anzi superiore, a ciò che è effettivamente disponibile.
Magica come sempre
Goccia misteriosa
che in autunno ti posi silenziosa
tra i fili dell'erba la sera,
per essere al mattino rugiada lucente,
goccia che a volte cadi dal cielo insistente
a dissetare la terra che il sole inaridisce ,
goccia che dopo goccia
sai scolpire la pietra più dura,
ma che sai anche intenerire il cuore
di chi ti raccoglie tra le mani con amore,
tu che vali più di una perla preziosa,
perché togli la sete che molti addolora,
sempre mi stupisci,
quando scendi dal cielo leggera e misteriosa,
perché sai essere a volte
così diversa e lieve
racchiusa, come ora, in piccoli cristalli
di bianca neve.

Frank !
:"Invio l’articolo pubblicato ieri sull’Unità con il titolo “Catastrofi, eventi poco naturali”. Colgo l’occasione per inviare a tutti auguri per le feste del solstizio d’inverno. Paolo Serra"
Alluvioni e siccità

Tv, radio e giornali continuano a definire “catastrofi naturali” le alternanze di siccità e alluvioni che contraddistinguono il nostro clima, ormai subtropicale. Questa mi pare un’abitudine culturale, derivante dal nostro plurimillenario passato agricolo, da superare in fretta per adeguarci alla nuova realtà.

Quartiere Porto
UN NUOVO PARCO URBANO NELL’AREA DEI PRATI DI CAPRARA UN NUOVO PARCHEGGIO A SERVIZIO DELL’OSPEDALE MAGGIOR E UNA NUOVA FERMATA DEL SERVIZIO FERROVIARIO METROPOLITANO
MERCOLEDI 3 DICEMBRE ORE 14.30
PRESSO L’AULA MAGNA DELL’OSPEDALE MAGGIORE
Ne parliamo insieme: VIRGINIO MEROLA Assessore all’Urbanistica del Comune di Bologna e ELENA LETI Vice Presidente del Quartiere Porto
Saranno presenti : SERGIO PALMIERI Presidente del Quartiere Porto e alcuni dirigenti del Comune di Bologna
....?
dal cielo cala sul cuore,
come un uccello, in volo.
l'emozione divina
lo fa tornare - che suggestione ! -
come un uccello, al cielo.
Juan Ramon Jiménez da "sonetti e altre poesie d'amore "

...?
Del cielo baja al corazón,
como un pájaro, en vuelo.
La divina emoción
lo hace volver - oh inspiración ! -
como un pájaro, al cielo.
L'immagine da testidallaluna.blogs.it/

scrive Gianni Terzani : " Mentre tutti parlano del nuovo presidente degli USA, continuano i problemi quotidiani nascosti dai media.

Poema de
Te
Quizas no he de olvidarte... Pero te digo adiós
No se si me quisiste... No se si te quería
O tal vez nos quisimos demasiado los dos.
Este cariño triste y apasionado y loco
Me lo sembré en el alma para quererte a tí.
No se si te amé mucho... No se si te amé poco,
Pero si sé que nunca volvere a amar así.
Me queda tu sonrisa dormida en mi recuerdo
Y el corazón me dice que no te olvidaré.
Pero al quedarme solo... Sabiendo que te pierdo,
Tal vez empiezo a amarte como jamás te amé.
Te digo adiós y acaso con esta despedida
Mi más hermoso sueño muere dentro de mí.
Pero te digo adiós para toda la vida,
Aunque toda la vida siga pensando en tí.
José Angel Buesa
la Isla hermosa


"Es la isla mas hermosa que ojos humanos hayan visto"
Cristoforo Colombo , domingo 28 octubre 1492
Pausa con "No dejes de verlo"
: " buona meditata visione.... "