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martedì, 30 dicembre 2008

" NON CHIAMARMI ZINGARO "

fiore di sara..ricordando Dorina e la sua piccola morte carbonizzate  in una baracca di invisibili.

Buona lettura di  petruzzelli

I rom rumeni

 

Arrivo in Italia

File:Saint Jean à Pathmos.jpg *

 

 

“ Saranno orgogliosi i vostri figli di avere due genitori come voi e degli sforzi che state facendo?” domandai.

“ Se riusciremo a raccontarglielo, forse” rispose Florian.

“ Appena ci sistemiamo li facciamo arrivare subito” disse Elena portando via i bicchieri vuoti di caffè. “ Mi mancano. Una signora mi ha detto che, forse, dal mese prossimo avrà bisogno di qualcuno che l'aiuti con le pulizie di casa. Me l'ha promesso. Speriamo.”

Florian si alzò e dal giaccone tirò fuori un libricino.

venerdì, 28 novembre 2008

" NON CHIAMARMI ZINGARO "

Buona lettura di petruzzelli

I rom rumeni

 

Arrivo in Italia

Eravamo seduti già da un pò e la temperatura si era abbassata. Iniziva a fare freddo. Florian disse qualcosa in rumeno alla moglie quindi si alzò e provò a mettere in funzione la stufa. Andò dietro la cucina e staccò il tubo del gas,quindi prese la bombola e la avvicinò alla stufa. Sembrava intendersene perchè in breve collegò il tutto e nella stanza ci fu caldo.

giovedì, 20 novembre 2008

" NON CHIAMARMI ZINGARO "


Buona lettura di petruzzelli

I rom rumeni

 

Arrivo in Italia

" Verso le quattro del pomeriggio ero già libero. Avevo cinque giorni di tempo per tornare in Romania e se mi ripescavano in Italia rischiavo dai tre agli otto mesi di carcere.Naturalmente ho pensato alle facce dei miei figli e me ne sono fregato dell'espulsione e sono rimasto a Genova.

lunedì, 10 novembre 2008

" NON CHIAMARMI ZINGARO "

Buona lettura di petruzzelli

I rom rumeni

 

Arrivo in Italia

" In quelle tende, poi cercavamo di starci il meno possibile, giusto il tempo di dormire. La mattina ci alzavamo presto e andavamo via subito perchè c'era il rischio di vedere arrivare i carabinieri. La Romania non era ancora nella Comunità Europea e noi il permesso di soggiorno non l'avevamo. Se i carabinieri ti arrestavano, ti davano l'espulsione, molto peggio della galera per chi era riuscito ad arrivare fino in Italia. Noi non rubavamo, ma eravamo senza documenti.

postato da: pistilla alle ore 11:12 | link | commenti
categorie: cultura, ambiente, diritti, prodigetto, non chiamarmi zingaro
mercoledì, 29 ottobre 2008

" NON CHIAMARMI ZINGARO "

Buona lettura di petruzzelli

I rom rumeni

 

Arrivo in Italia

fuoco

“ Le notti d’inverno erano le peggiori. Al mattino la tenda era piena di umidità che scendeva lungo le pareti bagnando dappertutto. Sembrava di essere in una barca” disse Florian bruciando in bocca un accenno di sorriso.

“ Che vita abbiamo fatto . Accendevamo dei fuochi per riscaldarci, ma andavamo a dormire con la paura di far prendere fuoco a tutto. In quel modo però riuscivamo a tenere lontano gli animali. “

“ Topi ? “

sabato, 25 ottobre 2008

" NON CHIAMARMI ZINGARO "

Buona lettura di petruzzelli

I rom rumeni

 

Arrivo in Italia

“ Sono tornato diverse volte . Volevo prendere confidenza con quel posto che, se anche migliore di come l’avevo immaginato, faceva davvero schifo. Mi sono accordato con uno che viveva lì: “Appena va via qualcuno, chiamami. Questo è il mio numero”.

“ Non sono passati nemmeno due giorni e il telefono ha squillato: s’era liberato un posto. Ho radunato la poca roba che avevo e sono andato nella mia tenda. L’unica cosa positiva rispetto allo stare qui , nella fabbrica, era che quando andavi a fare i tuoi bisogni il fiume se li portava via e così non restava puzza, ma era davvero l’unico vantaggio.

mercoledì, 22 ottobre 2008

" NON CHIAMARMI ZINGARO "

Buona lettura di petruzzelli

I rom rumeni

 

Arrivo in Italia

 

“ Con Elena quando siete arrivati in Italia ? “

“ Due anni fa. Avevamo avuto figli, la famiglia era cresciuta e i soldi non bastavano più . Un giorno arrivò mio zio che viveva in Italia dove aveva trovato lavoro e mi domandò se volevo andare con lui a Genova. Partiva in macchina, così il viaggio non mi sarebbe costato niente e una volta lì potevo restare a casa sua e cercare qualcosa da fare. Ne ho parlato con mia moglie e ci siamo accordati : prima andavo io da solo, poi lei mi raggiungeva.

postato da: zialaura alle ore 21:59 | link | commenti (2)
categorie: cultura, ambiente, auguri, prodigetto, non chiamarmi zingaro
martedì, 14 ottobre 2008

" NON CHIAMARMI ZINGARO "

Buona lettura di petruzzelli

I rom rumeni

 

L’ex Mira Lanza

“ Forse . Comunque qui è meglio non far rumore. Più si sta in silenzio e più è difficile che qualcuno si accorga di noi. “

“ Ma la polizia, il Comune lo sa che siete qui ? “

mercoledì, 08 ottobre 2008

" NON CHIAMARMI ZINGARO "

Buona lettura di petruzzelli

I rom rumeni

 

L’ex Mira Lanza

“ Non è facile vivere qui : manca la corrente elettrica e soprattutto non c’è acqua. Quella che usiamo per cucinare e per bere la prendiamo da un piccolo tubo che perde,all’ingresso del cancello. Hai visto quando siamo entrati, quell’erba alta ? Lì c’è un tubo rotto, ed è lì che andiamo a riempire le bottiglie. Siccome non c’è acqua i bagni non si possono usare e così si va tutti in un’altra parte della fabbrica. Il più lontano possibile da dove si dorme. Ma, nonostante tutto, l’odore principale nell’aria è quello.

domenica, 28 settembre 2008

" NON CHIAMARMI ZINGARO "

Buona lettura di petruzzelli

I rom rumeni

 

L’ex Mira Lanza

“ Sì, grazie – risposi – intanto io e Florian mettiamo in funzione la stufa. Mi avevi detto che la bombola c’era, dov’è ? “

“ Dobbiamo aspettare che Elena finisca di preparare il caffè. La bombola è una.”

Solo allora diedi un’occhiata alla stanza. Era un quadrato di circa venti metri quadrati. Alla mia destra c’era un tavolino di legno con tre sedie spaiate e, vicino alla finestra, una vecchia cucina.

postato da: zialaura alle ore 20:39 | link | commenti
categorie: cultura, politica, ambiente, diritti, prodigetto, non chiamarmi zingaro
sabato, 27 settembre 2008

" NON CHIAMARMI ZINGARO "

 

Buona lettura di petruzzelli

I rom rumeni

 

L’ex Mira Lanza

Era buio e non si riusciva a vedere nulla. Si sentiva solo un acre odore di urina che mi prese subito la gola.

Sulla sinistra x’era una costruzione che, piano piano, la natura si stava riprendendo : rovi, piccoli arbusti, erbacce.

Voltammo l’angolo e ci trovammo in un piazzale circondato da costruzioni.

lunedì, 22 settembre 2008

" NON CHIAMARMI ZINGARO "

Buona lettura di petruzzelli

I rom rumeni

 

L’ex Mira Lanza

“ E come hai fatto?”

“ Mi sono comportato come se fossero i miei nonni che avevano bisogno di aiuto. Ho fatto quello che mi veniva dal cuore. Mi pare che vada bene, sono contenti.”

“ Abiti da loro ?”

“ No, sono ancora alla Mira Lanza, l’ex fabbrica, qui a Genova.”

mercoledì, 17 settembre 2008

" NON CHIAMARMI ZINGARO "

Buona lettura di petruzzelli

I rom rumeni

 

L’ex Mira Lanza

“ Che bella notizia. “

“ Sì.”

“ Ma è in regola ?”

“ No, in nero, per il momento. “

“ E che lavoro è ? “

“ Faccio il badante. “

“ Il badante ?”

domenica, 14 settembre 2008

" NON CHIAMARMI ZINGARO "

Buona lettura di petruzzelli

I rom rumeni

 

L’ex Mira Lanza

 

Uscendo, si aprì a scorrimento, anche quella sera, la porta del supermarket d’ero entrato per acquistare una confezione d’insalata già lavata e pulita. Improvvisamente vidi gli spiccioli volare in aria. Non riuscii a focalizzare subito l’accaduto, preso com’ero da quelle monetine che rotolavano sul porfido che lastricava l’uscita. Fu solo dopo aver fermato, con un sonoro colpo di piede, il rotolare dell’ultimo euro, che realizzai.

postato da: zialaura alle ore 18:06 | link | commenti
categorie: cultura, politica, diritti, prodigetto, non chiamarmi zingaro
venerdì, 12 settembre 2008

" NON CHIAMAMI ZINGARO "

Buona lettura di petruzzelli

L'incendio di Livorno

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“ Sono qui che non ho neppure più forza di chiedere l’elemosina. Giro per le strade senza lavoro con una sigaretta e una birra in mano. Senza più bambini e senza mangiare. Cosa devo fare, buttarmi sotto un treno ‘ Niente casa, niente soldi, niente vestiti, niente mangiare. Cosa devo fare? Andare dal primo che passa, mettergli il coltello alla gola per rubargli il portafogli e poi buttarmi sotto un treno ? Ma io e mia moglie siamo ancora vivi. Noi almeno non siamo bruciati. Io non ho fatto niente. Bambini morti. Una candela”

lunedì, 08 settembre 2008

" NON CHIAMARMI ZINGARO "

Buona lettura di petruzzelli

L'incendio di Livorno

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In attesa del processo, ai genitori potevano essere concessi gli arresti domiciliari se gli si fosse trovato un alloggio, ma il sindaco di Livorno, dopo una lunga serie di tentennamenti, non ritenne opportuno concedere una casa comunale Il giudice, poi, accordò gli arresti domiciliari solo alle madri dei bambini morti che vennero trasferite in una casa a Cecina, messa a disposizione dall’Arci.

domenica, 31 agosto 2008

" NON CHIAMARMI ZINGARO "

Buona lettura di petruzzelli

L'incendio di Livorno ansa_10972447_31470

Gran parte delle famiglie che abitavano sotto quel ponte era salita sulla strada per accompagnare un’anziana a un furgone che l’avrebbe riportata in Romania. Una volta partito il mezzo, i rom ritornarono sotto il ponte, ma, proprio mentre stavano scendendo, divampò l’incendio.

giovedì, 28 agosto 2008

" NON CHIAMARMI ZINGARO "

Buona lettura di petruzzelli

L'incendio di Livorno

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Portò i suoi frutti, la campagna di protesta, e i sottoponti vennero sgomberati dai vigili urbani. La polizia, al contrario, non intervenne, non ravvisando nella presenza di pochi rom un pericolo per l’ordine pubblico.

Lo sgombero però non risolse il problema, ne spostò solamente gli effetti : una parte dei rom restò in città, l’altra partì per Livorno.

La famiglia di alin e Mari non si mosse da Pisa e si accordò con una società di canottieri che aveva sede proprio lungo il fiume. Avrebbero potuto dormire nei loro spazi esterni.

martedì, 19 agosto 2008

" NON CHIAMARMI ZINGARO "

Buona lettura di petruzzelli

L'incendio di Livorno

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I rom a Pisa ci sono sempre stati. Molti provenivano dai territori della ex Jugoslavia, ma solo dal 2001 cominciarono ad arrivare dalla Romania. Erano gli ultimi e non trovarono posto nei campi nomadi e tanto meno elle case. L’unica possibilità concreta per avere un tetto sulla testa erano i ponti. Situazioni non autorizzate, abusive. Niente luce, gas, acqua potabile e servizi igienici.

Questa era anche la condizione della famiglia di Alin e Mari, ma anche e soprattutto quella di Eva, Danciu e Lenuca, loro fraterni amici, morti il 10 agosto del 2007 nel rogo di Pian di Rota.

lunedì, 18 agosto 2008

" NON CHIAMARMI ZINGARO "

Buona lettura di petruzzelli

L'incendio di Livorno

“ E ne prendi di pesci ?”

“ Sì,ogni tanto. Papà è più bravo. “

“ E tu non peschi ?” provai a rivolgermi alla piccola Mari.

“ No.”

“ Però ti piace stare qui con Alin ?”

“ Sì.”

La vedevo ripararsi continuamente gli occhi con le mani e così le chiesi se le desse fastidio il sole. Fu Alin a rispondere per lei : “Ha una malattia agli occhi e quando c’è il sole vede poco”.

Restammo tutti in silenzio a fissare l’Arno che scorreva.